Design con la valigia

Non si capisce come, ma Ettore Sottsass si spostava in una dimensione epica quando decideva di partire. I racconti dei suoi viaggi, numerosissimi e dettagliati, appaiono lungo tutta la sua vita. Su Domus, su riviste ormai scomparse. In libri bellissimi, in cui Sottsass trasforma ogni passo, ogni disegno, ogni parola o amore, in un monumento granitico al libero arbitrio e al libero filosofeggiare.

“Ho visto i dolmen e poi le antiche stupa buddiste – una mezza sfera perfetta di terra sul cadavere dell’uomo che aveva detto cose consolanti e si era comportato bene – e ho visto tra gli ulivi le pietre cadute dei templi della Grecia e anche le pietre di Corinto, città di etere, e anche ho visto le chiese bizantine piccole come giocattoli...scrive in Esercizi di viaggio.  

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Autore dell'articolo: internimagazine.it