L’esplosione del colore

Uno studio del 2015 di Color Marketing Group dimostrava che l’85% dei consumatori basa le proprie decisioni di acquisto sul colore del prodotto. E deve essere ancora così se un gigante come Apple decide ogni anno di aggiornare i colori dell’iPhone. Quello che risulta difficile è pensare che oggi si sia attratti da un colore in particolare, solo perché è quello di tendenza. A guardarsi intorno, è semmai l’esplosione del colore a colpire. Di tutti i colori. E delle decorazioni. A questi livelli, nel design, non era mai successo.

Per decenni abbiamo avuto molta prudenza nell’uso del colore. Come spiegano Manuela Bonaiti e Emma Clerici, fondatrici di Baolab, studio milanese di design strategico: «Il mondo del colore è stato poco affrontato. Ci si è mossi con circospezione, osando poco e rimanendo su binari codificati e condivisi. Da qui derivano le infinite palette di beige, tortora, grigio, rosa antico… che abbiamo visto in tutti questi anni. Non è difficile capirne il perché: il colore è a tutti gli effetti un linguaggio e come tale ha alcune leggi che lo governano. Non si tratta di dare indicazioni su che tinta sia più indicata, si tratta di conoscerne il lessico per saper costruire un buon racconto».

KVADRAT, Lumo, Reflect, Relate, design Patricia Urquiola Le nuove collezioni di tessuti hanno in comune l’intreccio twill e la gamma di colori decisi.

Il minimalismo quasi del tutto
acromatico che per anni ha caratterizzato gli interni, oggi subisce però
l’ascesa vertiginosa del colore. Il perché lo spiegano ancora le titolari di
Baolab: «Il binomio colore-materiale assume sempre più importanza perché
abbiamo nuove possibilità tecniche di crearlo, produrlo e gestirlo. Fino a
pochi anni fa, per esempio, i colori sui metalli erano fatti principalmente
attraverso verniciature coprenti o anodizzazioni, adesso invece alcuni nuovi
processi trasmigrano da ambiti molto specifici e tecnici, verso applicazioni più
di largo consumo creando estetiche mai viste prima. Anche i colori che nascono dalla tecnica di 3D printing sono ‘nuovi’, non
tanto per la tinta, ma per il fatto di essere materici, come quelli degli
affreschi e dei dipinti a olio. Le imperfezioni dovute alla superficie non
perfettamente rettificata scompongono un rosso, per esempio, in mille sfumature
differenti».

RUBELLI, Il Marchese di Carabà, design Gabriel Pacheco Nell’immaginario dell’illustratore messicano, il personaggio della fiaba di Perrault rivive sullo stampato di puro cotone.

È una vera esplosione di opportunità decorative, che nascono in
molti campi diversi da nuove tecnologie o da inedite applicazioni. Spiega Anna Pellizzari
– Executive director di Materially, agenzia di consulenza che aiuta le imprese
nello sviluppo e nella diffusione dell’innovazione sostenibile a partire dai
materiali – che «è successo, per esempio, nelle ceramiche dove tecnologie di
stampa sempre più sofisticate hanno consentito di ottenere effetti visivi e
aptici di un realismo sorprendente: cementi,
legni, pietre più veri del vero
. Lo stesso principio si è spostato anche
nel mondo legno, dove alle modalità di nobilitazione tradizionale si aggiunge
la stampa sul supporto nudo (sia legno vergine, sia pannello)». Proprio il
mondo della ceramica, tra i primi a essere conquistati dalle possibilità
tecnologiche della stampa digitale, ha sviluppato diversi filoni di ricerca.

ASTERÉ, Outside The Box, design François Mascarello Opere d’arte su carta da parati. Il nuovo brand utilizza una particolare tecnica di stampa che fa emergere il dettaglio delle pennellate.

Marazzi, per esempio, se da una
parte si è concentrata sui colori e sulle grafiche, garantendo un’altissima
precisione della stampa anche su superfici non perfettamente piane,
dall’altra, ha avviato la ricerca pura sul colore. Nei laboratori e nelle
fabbriche Marazzi, in stretta collaborazione con i colorifici e con i
produttori di macchine e impianti del distretto ceramico, si indaga e sperimenta su tutte le fasi del processo: sul numero
delle barre di stampa, sull’erogazione in contemporanea di colore e di altre
materie (reagenti, micro-lustri, micro-granuli, basi minerali, micro-pigmenti)
con cui creare effetti speciali, sulla dimensione degli ugelli di erogazione
del colore e sul volume del getto di inchiostro, sulla flessibilità di
configurazione delle macchine (numero di barre attive, larghezza di stampa,
risoluzione, velocità di erogazione, volume della scarica). Sono nate così le
più recenti conquiste tecnologiche: il grado di lucentezza e riflettenza dei
colori (super-lucidi o super-opachi) e la composizione dei colori, con lo
studio di inchiostri green con zero componenti odorigene e bassissime
emissioni.

AQUATIC CREATURES, design Riccardo Capuzzo Orche, delfini e mongolfiere decorano i piatti di porcellana cinese in quattro soggetti marini realizzati a mano da un team internazionale.

Colori e decori si estendono a ogni campo. Come ricorda Anna
Pellizzari di Materially, «La possibilità di stampare digitalmente con qualità
elevate riguarda anche il tessile, fino alle moquette. Sulle carte da parati,
dove la stampa digitale è data ormai un po’ per scontata, assistiamo invece a
un fenomeno diverso: ai decori si aggiungono funzionalità, tipo proprietà
acustiche o di purificazione dell’aria. Nel mondo dei metalli infine sono molto interessanti le opportunità
offerte dalla lavorazione dell’acciaio
. Metaly, per esempio, utilizza un
processo brevettato in grado di creare una decorazione permanente
modificando la struttura superficiale tramite un processo elettro-chimico». Nel
campo dei metalli è indicativa delle trasformazioni in atto anche l’esperienza
di Fir Rubinetterie che ha recentemente lanciato uno specifico programma di
finiture chiamato ASP, Advanced Superfinish Process: 24 colori a
catalogo più qualsiasi colore desiderato, non vincolati alla tabella Ral. Il
loro processo, in attesa di brevetto, è un mix di tecnologie, derivate anche
dall’automotive e dall’aerospaziale, attuate in una precisa sequenza in un
ambito che interseca industria e artigianato.

ILLULIAN, Supersonic Fa parte della Limited Edition il tappeto di lana e seta filate a mano. L’effetto scenografico è ottenuto dalla complessa lavorazione (180.000 nodi/mq).

Da non sottovalutare infine il
grande apporto che può giungere dall’innovazione sostenibile. Da Baolab ne sono
convinte: «L’istanza della sostenibilità
ambientale ingenera processi produttivi di semilavorati con una componente
cromatica mista
, non uniforme. Il colore allora diventa una sommatoria di
parti, mai uguale a sé stesso per quanto controllato, dove anche il solo luogo
di reperimento della materia da trattare implica differenze tonali ben
riconoscibili. Nei prossimi anni saremo sempre più abituati a colori mélange,
mai ben definiti o immutabili. È una concezione del colore antitetica a quella
dei mattoncini della Lego, che per anni hanno rappresentato l’emblema del
colore astratto, del colore in quanto tale».


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Fonte: https://www.abitare.it/it/design/prodotti/2021/03/08/interior-design-esplosione-del-colore/

Autore dell'articolo: abitare.it