Stanze amiche

“Mi è stato dato il privilegio di pensare un’abitazione per persone speciali e l’impegno è stato grande quanto la soddisfazione di creare uno spazio che consentirà alla famiglia di vivere al meglio la sua complessa situazione”, ha spiegato l’interior designer israeliana, fresca del prestigioso riconoscimento dell’Houzz A’ Design Award & Competition per la categoria Office Design. Geffen è nota per il suo timbro umanista e austero, che esprime nel design made in Italy di alto livello e in una grande attenzione alla praticità; nel solco di quel “Less is More” di miesiana memoria che ha formato e plasmato la sua visione del mondo progettuale.

Il valore della concretezza è stato ispirato nella fattispecie dalla necessità di trovare soluzioni adeguate a una condizione particolare: “La madre ha subito un intervento chirurgico all’ernia del disco che le ha lasciato danni irreversibili costringendola molto spesso a letto”, racconta. “Bisognava ritrovare un’atmosfera positiva e ottimista. Ci ho messo tre anni. Sapevo che il sogno e la speranza simboleggiati dalla nuova casa erano enormi, e dovevo realizzarli anche se la situazione li rendeva difficili”, continua. “Ho voluto coinvolgere tutti durante il processo creativo, specialmente i bambini, che sembravano i meno interessati, anche per gli spazi a loro dedicati, cercando di cogliere le sfumature di alcune decisioni funzionali che poi ho dovuto prendere per conto loro”.

Fonte: https://www.internimagazine.it/progetti/architettura-interni/stanze-amiche/

Autore dell'articolo: internimagazine.it