Camere con vista

Siamo lontani dalla scala delle opere infrastrutturali, dei ponti e dei musei (pensando solo all’aeroporto costruito sull’atollo artificiale di Chek Lap Kok a Hong Kong), che caratterizza il lavoro dello studio di architettura britannico Foster + Partners. Eppure anche qui, nel piccolo, nulla è lasciato al caso. Anzi, c’è di più. L’iconico tetto-scultura a sbalzo in legno ondulato finito a mano è una struttura prefabbricata e ingegnerizzata di alta precisione. Le sue travi sospese in rovere, che poggiano su una teoria di colonne in acciaio, assicurano una riduzione di carbonio rispetto alla tipica copertura in cemento.

“L’abbiamo pensata come un’ideale proiezione del sito roccioso nel quale si innesta il volume complessivo della villa, che si offre nella dimensione estroversa della facciata vetrata continua vista mare sul lato sud. Sul lato opposto, a nord, l’ingresso principale è raggiungibile dopo aver percorso un sinuoso viale in discesa, con una forte proiezione verso la natura circostante”, spiega Niall Dempsey, partner di Foster + Partners. Ottimizzando le linee orografiche dei declivi e l’incontro con la vegetazione del luogo, la percezione dei visitatori diventa così quella di un volume singolo, mentre si avvicinano all’entrata, mimetizzata in un giardino mediterraneo che è un’esperienza multisensoriale di colori e profumi, tra piante di timo e lavanda, piantumazioni stagionali e ulivi centenari.

Fonte: https://www.internimagazine.it/progetti/architettura-interni/camere-con-vista/

Autore dell'articolo: internimagazine.it