Desalto, nuovo allestimento accoglie le novità

Desalto, nuovo allestimento accoglie le novità

'Fourmore', design Gordon Guillaumier

Design e arte sono i protagonisti del nuovo allestimento dello showroom aziendale di Desalto, curato da Gordon Guillaumier, direttore artistico del brand. Lo spazio espositivo, articolato in due aree distinte, è oggi immaginato, in una prima parte, come la casa di un collezionista, dove convivono elementi dell’abitare e opere artistiche, selezionate da Chiara Rusconi, fondatrice della galleria bresciana di arte contemporanea A Palazzo Gallery.

Accanto, uno spazio più essenziale accoglie invece le ultime novità del marchio, progettate e realizzate nel corso del 2020: il tavolo ‘Fourmore’, design Gordon Guillaumier; il sistema modulare di contenitori ‘Stac’, design Giacomo Moor; la famiglia di tavoli ‘L45’, design Giacomo Poletti. Modi differenti di interpretare il concetto di mobile, tuttavia uniformati a un’unica filosofia, quella dell’azienda di Cantù, basata su spessore progettuale, pulizia formale e alto livello di prestazione tecnica.

I tavoli da pranzo allungabili rappresentano una sfida progettuale per coniugare l’equilibrio del funzionamento tecnico con quello formale. ‘Fourmore’ mette insieme una sintesi di questo equilibrio attraverso un gesto semplice del meccanismo e un rigore estetico e lineare, dove il tavolo mantiene la sua proporzione sia nella versione chiuso che allungato. Un innesto di materiali arricchisce la lettura del prodotto: il top in rovere chiaro o scuro di legno impiallacciato contrasta con un telaio in acciaio laccato, sottolineando la leggerezza ed eleganza della forma del profilo. Come suggerisce il nome, l’allungo consente l’aggiunta di quattro posti a tavola in circostanze normali, per entrambe le misure del prodotto, 180 (250) x 90 cm e 200 (275) x 95 cm.

La famiglia di contenitori ‘Stac’ nasce, invece, dall’idea di proporre differenti tipologie di mobili con funzioni diverse, non attraverso varianti dimensionali, ma attraverso la sovrapposizione di elementi. Ciascun modulo è infatti formato da un volume monolitico in legno sorretto da una sottile lamiera di metallo che può inserirsi nel modulo sottostante, creando un vano a giorno e permettendo la sovrapposizione. Sono previste due variabili: una a sviluppo orizzontale, l’altra a sviluppo verticale, ciascuna delle quali componibile con moduli di due diverse altezze. La possibilità di acquistare il blocco singolo o di sommare più elementi impilandoli tra di loro genera diverse tipologie: un piccolo contenitore basso può vivere autonomamente o, se sormontato da un altro modulo, trasformarsi in una madia attrezzata a mobile bar, mentre una console tv può diventare una credenza con cassetti. I materiali in gioco, legno e ferro, sono stati utilizzati cercando di minimizzare il più possibile il segno; così la lamiera, usata in spessore 3 mm di costa, garantisce tenuta sospendendo il legno in un equilibrio quasi magico. Il blocco in legno è caratterizzato da incontri a 45° che valorizzano la continuità di vena dell’essenza. Anche la lamiera, piegata in folding, oltre a evitare le saldature, è coerente con gli incontri tra gli elementi della scocca in legno.

‘Stac’, design Giacomo Moor

Infine, gli aspetti fondanti dei tavori ‘L45’ sono racchiusi in un unico dettaglio, attorno a cui tutto il progetto è stato sviluppato: il giunto tra la gamba e il top, caratterizzato da un contatto ridotto al minimo assoluto, basato sull’incontro dei rispettivi vertici. Questa costruzione è ottenuta tramite un preciso gesto strutturale, ossia la combinazione di due profili a L, che vengono tagliati a 45° per essere giuntati a 90°, formando la gamba del tavolo e il relativo traverso. Quest’ultimo, a sua volta ruotato di 45° rispetto alla superficie piana che lo sormonta, delinea uno spicchio di vuoto che viene associato a una porzione di materia asportata. La risultante geometria crea l’impressione che le estremità del top siano in precario appoggio su quattro singoli punti, suggerendo un fragile equilibrio a livello percettivo. La configurazione dell’angolo varia a seconda del punto di vista, grazie all’alternarsi di facce e spigoli, che intersecandosi con inclinazioni di 90° e 45° interrompono l’allineamento complanare tra gamba e top. Il top, costituito da un semplice parallelepipedo, è l’elemento che completa l’intera struttura, grazie alla relazione che si instaura tra gli spigoli posizionati in perfetta corrispondenza.

‘L45’, design Guglielmo Poletti

Fonte: https://design.pambianconews.com/desalto-un-nuovo-allestimento-accoglie-le-ultime-novita/

Autore dell'articolo: design.pambianconews.com