Olimpiadi 2021, studenti Master “firmano” le protesi personalizzate per Martina Caironi

Le protesi di Martina Caironi alle (rinviate) Olimpiadi di Tokyo 2021 saranno firmate da due giovani talenti IED. 

Sono stati presentati al festivalfilosofia di Modena, Carpi e Sassuolo appena concluso sul macro tema Libertà i risultati di uno speciale contest condotto dall’area Postgraduate IED Milano fra gli studenti di diversi Master con l’obiettivo di realizzare una decorazione personalizzata delle protesi che saranno impiegate in gara a Tokyo 2020 da Martina Caironi, atleta paralimpica fra le favorite in quanto detentrice dei record mondiali nei 100metri e nel salto in lungo.

Tra i diversi progetti presentati sono stati scelti quelli di Silvia Borri (Master in Creative Direction) – che ha realizzato una gamba in versione optical per i 100 metri – e quello di Maddalena Pavanello (Master in Graphic Design) – con una gamba in veste etno pop costum per il salto in lungo. Menzione speciale a Farhat Sharif (Master in Fashion Design), che ha trasposto le atmosfere del suo Pakistan sullo speciale arto sportivo. Il contest ha prodotto in totale 18 progetti realizzati da studenti di 5 diversi Master IED, tutti in mostra a Modena.

Un modo per raccontare in maniera diversa la sofisticata tecnologia (meccanica ed elettronica) impiegata nella protetica, specie se legata alla dimensione della performance sportiva. “Gli studenti hanno prodotto una serie di soluzione decorative per fare in modo che la protesi diventasse a tutti gli effetti anche uno strumento di comunicazione, tenendo conto dell’impiego in un contesto pubblico sportivo che ne verrà fatto e dei limiti di utilizzo e strutturali (dimensioni dell’arto, velocità di movimento) – commenta Carlo Branzaglia, Coordinatore Scientifico dell’Area Postgraduate IED Milano -. In linea generale e soprattutto in un ambito così particolare è fondamentale che le ‘strumentazioni’ di cui ci si serve diventino colloquiali, umanizzandole il più possibile: è quanto si è cercato di fare in questo contest con un approccio trasversale e multidisciplinare che ha coinvolto studenti internazionali con backgorund culturali, di formazione e di provenienza diversi tra loro e che hanno accolto la sfida di cogliere e interpretare la personalità di Martina: il progetto investe un decor che deve indossare in un contesto pubblico, ed è fondamentale che la esprima“. 

Soddisfatta l’atleta paralimpica 31enne, originaria della bergamasca: “è stato emozionante trovarmi a guardare tutti i progetti, uno più bello dell’altro, così come aver avuto la possibilità di conoscere gli autori dei progetti al festivalfilosofia: ci hanno messo davvero in imbarazzo nella scelta – racconta Martina Caironi.- Le decorazioni saranno applicate attraverso sticker  sulla struttura in carbonio della protesi, solitamente di colore nero. Visto che mi piacciono i colori e mi piace esprimermi attraverso esso, ho chiesto ai giovani designer IED di fare qualcosa che facesse al caso mio. Sono riusciti con la loro professionalità a rispecchiare il mio desiderio. Un oggetto di design come questo è un qualcosa di duraturo e potrà avere un impatto non solo sulla mia vita, ma anche sulle persone che mi vedranno in gare e alle quali potrò comunicare qualcosa di diverso.”

Nell’immagine: Martina Caironi e la protesi decorata da Maddalena Pavanello. Foto di Isaac Guardado.

Fonte: https://www.ied.it/blog/olimpiadi-2021-studenti-master-firmano-le-protesi-personalizzate-per-martina-caironi/75277

Autore dell'articolo: ied.it