POKER DI RICONOSCIMENTI PER IL GIOVANE FOTOGRAFO MATTEO MONTENERO

25 anni, torinese, la passione per la fotografia che scopre da giovanissimo, in particolare per il reportage, che decide di trasformare in professione con il corso Triennale in Fotografia all’Istituto Europeo di Design di Torino coordinato dalla fotografa Bruna Biamino. Il diploma è alle porte e grande la voglia di mettersi in gioco con i suoi scatti. È Matteo Montenero, giovane talento della fotografia e vincitore del Premio Canon Giovani Fotografi 2020.

Tra i 1813 iscritti all’ultima edizione del concorso, si aggiudica il primo posto nella Categoria Studenti con Patch, un progetto intenso, sviluppato nell’arco di due anni, capace di raccontare con uno sguardo intimo e profondo frammenti di vita quotidiana del campo rom lungo la strada per l’aeroporto di Torino. Un popolo vicino a noi, ma allo stesso tempo nascosto, complesso, sfaccettato. Per scattare immagini lontano dagli stereotipi, che non andassero ad alimentare ulteriormente i numerosi pregiudizi, Matteo ha intessuto con la comunità un rapporto di vicinanza e continuità nel tempo, plasmato come un viaggio intrapreso insieme ai soggetti ritratti, dando loro voce con il suo obiettivo capace di immortalare una natura difficilmente inquadrabile, ma proprio per questo ricca di fascino e colore. Lo stesso titolo, “toppa” o “rammendo”, oltre a richiamare visivamente le texture che compaiono nelle immagini, è metafora di integrazione, in primo luogo tra fotografo e soggetti. Una toppa all’indifferenza e all’ignoranza nei confronti del popolo rom. La sospensione del giudizio ha permesso l’avvicinamento a ciò che era sconosciuto e incompreso, ha permesso lo stupore e la sorpresa dell’incontro, la fiducia e il rispetto reciproco svelando, al di là di sospetti e preoccupazioni, aspetti sconosciuti e autentici di una cultura senza tempo, dalle tradizioni che resistono evoluzioni e assimilazioni.

Selezionato dalla giuria del Premio Canon per la capacità di affrontare in modo originale il tema Raccontaci una storia attraverso una fotografia che esprime la complessità della condizione umana con passione e talento, il lavoro di Matteo sarà esposto dall’11 luglio al 26 settembre al festival Cortona On The Move, a Palazzo Capannelli. Inoltre, riconoscendo la potenza e la qualità del reportage, Canon ha invitato Matteo a partecipare alla prossima edizione di Visa pour l’Image, il rinomato festival internazionale di fotogiornalismo di Perpignan, offrendogli la possibilità di unirsi al Canon Student Development Programme, il programma di formazione dedicato ai giovani fotografi più promettenti.

Ma Visa Pour l’Image non sarà l’unico impegno di Matteo per il prossimo anno, grazie alle due Fellowship assegnate dall’agenzia Parallelozero e dall’ICP – International Center of Photography di New York. La prima borsa di studio, riconosciuta ai migliori quattro studenti delle scuole italiane di fotografia, permetterà a Matteo di vivere un anno di crescita professionale, di sviluppare progetti e confrontarsi con il mercato editoriale, accompagnato dal team dell’agenzia di fotogiornalismo.

Grazie alla seconda, promossa dal The Wall Street Journal, nel 2021 Matteo potrà partecipare al programma intensivo in Documentary Photography and Photojournalism del prestigioso istituto newyorchese, dal quale è stato selezionato insieme alla compagna di studi Sibilla Galli, vincitrice della borsa di studio per il programma in Creative Practices. Matteo potrà così continuare il percorso di crescita insieme ai docenti ICP, iniziato nel 2019 grazie alla Masterclass in Visual Storytelling realizzata da Camera – Centro Italiano per la Fotografia in collaborazione con ICP. Anche quest’anno la quinta edizione della Masterclass, che si svolgerà completamente online dal 13 al 31 luglio, vedrà la partecipazione di tre studenti dell’Istituto Europeo di Design al secondo anno di Fotografia, vincitori delle borse di studio promosse da IED e Camera: Christian Bono, Fernando Fossa e Michele Rubino.

Fonte: https://www.ied.it/blog/poker-di-riconoscimenti-per-il-giovane-fotografo-matteo-montenero/73723

Autore dell'articolo: ied.it