Moda, dal tangibile all’incorporeo

L’impatto della pandemia sul panorama contemporaneo vede da un lato il mondo intero travolto da una drammatica emergenza, dall’altro visioni creative prendere forma in risposta alla crisi. Anche nella moda che recepisce e indaga i cambiamenti del proprio tempo, offrendo soluzioni come risultato dell’esplorazione di nuovi ambiti, contesti, tecnologie o materiali. Salvatore Ferragamo, per esempio, mentre era in corso la Seconda Guerra Mondiale, data la scarsità di materiali ricorse a camoscio multicolore, legno, sughero e rafia per le zeppe arcobaleno indossate anche da Judy Garland. Leggere e comodissime, divennero un’alternativa ben più efficace – tanto per indossabilità, quanto per estetica – ai materiali utilizzati nella calzatura sino a quel momento.

Oggi come allora il mondo della moda, visionario e recettivo, guarda ai cambiamenti dettati dal social distancing, dall’ibridazione tra la vita digitale e quella reale nel proprio spazio domestico come scenari su cui intervenire. In una transizione dal tangibile all’incorporeo, prodotti, utenti e ambienti si svestono della loro matericità per fluttuare in mondi virtuali e lo fanno grazie alla commistione di moda e tecnologia.

In passato molte iniziative sono nate intorno a questo tema – il Magic Mirror di Uniqlo o il FashionAI concept store di Alibaba a Hong Kong – ma recentemente si assiste al fiorire di progetti che cambiano completamente le dinamiche di fruizione del prodotto e dematerializzano l’esperienza nello spazio retail senza svilirla.

Il Magic Mirror di Uniqlo è un camerino virtuale.

Il Magic Mirror di Uniqlo è un camerino virtuale.

Il FashionAI concept store di Alibaba a Hong Kong usa l’intelligenza artificiale per la prova dei vestiti, tracciando la figura del cliente.

Il FashionAI concept store di Alibaba a Hong Kong usa l’intelligenza artificiale per la prova dei vestiti, tracciando la figura del cliente.

Provare abiti intangibili è la proposta della start-up di moda di lusso BlinQ che, grazie alla realtà aumentata, consente ai propri clienti di provare virtualmente gli indumenti prima dell’acquisto. Fotocamere digitali scattano foto agli utenti per trasformarli in modelli su cui vedere gli outfit. Ma non solo, misurano anche i parametri del corpo per suggerire le taglie più adatte.

Provare abiti intangibili è la proposta della start-up di moda di lusso BlinQ.

Provare abiti intangibili è la proposta della start-up di moda di lusso BlinQ.

I consigli sulle misure sono anche la soluzione di Nike Fit agli ordini sbagliati dei propri clienti. Basta scansionare i piedi con la fotocamera del proprio smartphone per sapere quale sia la misura corretta della scarpa. Questo non solo offre un servizio fatto su misura ma impatta in modo decisivo sui resi dei prodotti.

Nike Fit permette di scansionare i piedi con la fotocamera del proprio smartphone per sapere quale sia la misura corretta della scarpa.

Nike Fit permette di scansionare i piedi con la fotocamera del proprio smartphone per sapere quale sia la misura corretta della scarpa.

Immaginate ora di trovarvi davanti ad uno specchio. Non vedete la vostra immagine riflessa ma un avatar 3D che vi somiglia molto e che replica qualsiasi movimento decidiate di fare. Questa versione avanzata di voi stessi cambia pelle molto facilmente perché lo specchio cattura i movimenti dell’utente che, a distanza, può selezionare i prodotti, i colori e le taglie degli abiti che preferisce provare. Esiste, ed è l’FXMirror di FXGear, una soluzione di adattamento virtuale che utilizza la Mixed Reality (MR).

L’FXMirror di FXGear è una soluzione di adattamento virtuale che utilizza la Mixed Reality.

L’FXMirror di FXGear è una soluzione di adattamento virtuale che utilizza la Mixed Reality.

E se gli avatar prendessero il posto degli utenti anche negli spazi virtuali privati? YooxMirror è una funzione grazie alla quale i consumatori sviluppano la propria versione digitalizzata e possono divertirsi a creare i propri outfit, abbinando abiti e accessori e condividendo i look preferiti sui social media.

Con YooxMirror i clienti creano la propria versione digitalizzata e possono divertirsi a creare i propri outfit.

Con YooxMirror i clienti creano la propria versione digitalizzata e possono divertirsi a creare i propri outfit.

Grazie alla tecnologia la moda è in grado di offrire esperienze interattive e su misura, come accade anche con The Yes, un’applicazione che utilizza algoritmi di nuova generazione per personalizzare lo stile e le preferenze di acquisto sulla base di semplici risposte “sì” o “no”. Ma se invece di rispondere a delle domande, la tecnologia, come un’indovina, decifrasse le preferenze del consumatore solo studiandone i comportamenti e le abitudini? Succede con Echo Look di Amazon che attraverso il machine learning e un avanzato mix di algoritmi automatici, può riconoscere cosa si indossa e consigliare gli abbinamenti migliori per il proprio look.

Attraverso il machine learning e un avanzato mix di algoritmi automatici, Echo Look di Amazon riconosce cosa si indossa e consiglia gli abbinamenti migliori per il proprio look.

Attraverso il machine learning e un avanzato mix di algoritmi automatici, Echo Look di Amazon riconosce cosa si indossa e consiglia gli abbinamenti migliori per il proprio look.

Avatar che indossano prodotti virtuali, abiti o accessori fatti o scelti su misura per il corpo o secondo il proprio gusto da sarti artificiali, boutique che transitano negli ambienti domestici. Questa l’opportunità che la moda ha visto nella crisi. Ed è solo l’inizio.

Fonte: http://www.abitare.it/it/design/concept/2020/07/09/moda-nuove-frontiere-tecnologiche-oltre-la-crisi/

Autore dell'articolo: abitare.it