L’evoluzione del design

In un capannone anni Cinquanta vicino a Varese in cui un tempo si producevano abiti, oggi c’è la sede principale di un sorprendente e innovativo hub di design, ingegneria e branding. Si tratta di Studio Volpi, con sedi anche a Shanghai e a Chicago e un totale di 60 collaboratori, fondato 25 anni fa da Gianmario Volpi, un manager con formazione tecnica nell’ingegnerizzazione di prodotti di largo consumo. Concepts e strategie di marchio vengono sviluppati – da un team di designer, ingegneri, architetti, esperti di digital marketing, virtual reality e tecnologie immersive – nei due grandi open space al piano terreno di questo suggestivo padiglione in mezzo al verde, mentre al piano inferiore vi sono i laboratori per la prototipazione rapida, studi attrezzati con visori per la realtà virtuale e una grande sala da pranzo e svago.

Moto d’epoca e oggetti di modernariato raccontano le tante passioni di Volpi. «Fossimo nati nella Silicon Valley forse sarebbe stato più facile», azzarda lui. «Ma anche qui in Lombardia non si scherza. Mettendoci tanta grinta siamo riusciti a fare qualcosa che ha del miracoloso». Perché il risultato è una macchina complessa in grado di gestire 300 clienti in 60 Paesi del mondo, e di generare 800 milioni di prodotti venduti. Il cliente che vuole vincere sfide importanti sul mercato chiede a uno studio come questo di inventare e sviluppare servizi e strategie. Ma anche prodotti destinati a entrare nella vita quotidiana di milioni di persone nel mondo. Parliamo di design per la persona, includendo bici (il restyling della Graziella e il modello di bici elettrica Ducati), articoli sportivi come performanti scarponi da sci, carrozzine e passeggini (Chicco); senza dimenticare la tecnologia domestica con numerose macchine per il caffè (Saeco-Lavazza), aspirapolveri e altri elettrodomestici sempre più smart, perfezionati nella user experience.

Riunioni informali e pause lavorative si svolgono in un’ampia sala con un biliardo e un flipper di modernariato. Le moto d’epoca sono una passione di Gianmario Volpi. (ph. Andrea Martiradonna)

Riunioni informali e pause lavorative si svolgono in un’ampia sala con un biliardo e un flipper di modernariato. Le moto d’epoca sono una passione di Gianmario Volpi. (ph. Andrea Martiradonna)

«Per noi il design è strategico e innovativo quando è centrato sul consumatore e conduce a un prodotto formalmente unico, riconoscibile e originale»,

sentenzia Patrizio Cionfoli, responsabile del Design team, che dopo una lunga esperienza in una grande azienda di elettrodomestici oggi lavora qui, dove con una ventina di collaboratori si occupa di experience design, cioè di migliorare l’interazione tra consumatore e prodotto. La designer Manuela Ferrante invece, con il suo gruppo formato anche da una giovane laureata in psicologia, aiuta i clienti a visualizzare il prodotto prima che esista, con la realtà virtuale. «Innovazione significa anche cambiamento nel modo di pensare, agire e programmare strategie. La creatività è la chiave dell’innovazione ma per metterla in atto e diffonderla è sempre più fondamentale la tecnologia», spiega. E le tecnologie digitali (come l’Internet of Things e la realtà virtuale) Studio Volpi le applica non solo ai prodotti ma anche a campi emergenti come lo space design. Lo dimostra per esempio il progetto Ratios di cui si stanno occupando in questi giorni in partnership con Delta Interior, che esplora il futuro della mobilità aerea cercando di immaginare come viaggeremo tra quindici anni (finanziatato dall’Unione Europea e Clean Sky 2, con Leonardo come topic manager, nell’ambito di Horizon 2020).

L’intero open space. (ph. Andrea Martiradonna)

L’intero open space. (ph. Andrea Martiradonna)

I risultati parlano da soli: il forno Act.o (prodotto da Angelo Po) è stato premiato con il Red Dot Best of the Best Award anche per la sua user interface; il kit per profumi su misura Nota Nota ha avuto l’iF Award e lo stesso premio se l’è aggiudicato il seggiolino-auto per bambini Baby First (dell’azienda cinese Max-INF), tra i primi a inglobare l’obbligatorio dispositivo di sicurezza per non dimenticare i bambini in macchina.

User interface del forno combinato multifunzione ACT.O 4.0, di Angelo Po.

User interface del forno combinato multifunzione ACT.O 4.0, di Angelo Po.

Fonte: http://www.abitare.it/it/design/prodotti/2020/06/29/studio-volpi-prodotti-servizi-strategie/

Autore dell'articolo: abitare.it