Sopravvivere. Essere designer nell’era post-Covid

L'intero settore del design industriale si è sempre basato, dal punto di vista della remunerazione, sul modello delle royalties, quello per cui il progettista guadagna una percentuale su ogni pezzo venduto. Cosa succede se la catena della vendita si interrompe, come è accaduto durante la pandemia?

Il trimestre che abbiamo appena passato e il prossimo saranno drammatici” spiega Alberto Meda, industrial designer e maestro del design italiano. Nel momento in cui le aziende smettono di produrre e vendere i propri prodotti, le royalties diminuiscono o nel peggiore dei casi si interrompono. La sofferenza economica del progettista è, di fatto, una riflessione in percentuale di quella dell'azienda per cui lavora".

Per i designer che vivono basando le proprie entrate esclusivamente sulle royalties, insomma, il Covid potrebbe riservare delle brutte sorprese nei mesi a venire. Tendenzialmente le royalties sono alla fine della filiera produttiva", aggiunge Luca Nichetto, firma di punta che si divide tra Venezia e Stoccolma. "Se la filiera si interrompe, lo stesso avviene anche per i pagamenti .

Fonte: https://www.internimagazine.it/storie/lavoro-designer-post-covid/

Autore dell'articolo: internimagazine.it