DA IED ROMA ALLE ANIMAZIONI PER ACHILLE LAURO

Ginevra Vacalebre ha appena 24 anni, vive a Roma e oggi, come tutti, è a casa, costretta dall’emergenza Coronavirus. A farle compagnia, tra quelle pareti che ben conosce, pensieri sul futuro e tante, tantissime idee da realizzare. Il virus non ha arrestato la sua voglia di andare avanti e di vivere nuove esperienze da raccontare al mondo che la aspetta fuori, quando tutto sarà terminato. Eppure, in questi giorni difficili, di qualcosa con gioia e orgoglio può già parlare.

L’ex studentessa IED Roma ha collaborato al videoclip di “16 marzo” di Achille Lauro, star musicale del momento e protagonista indiscusso dell’ultima edizione del Festival di Sanremo. Infatti, Vacalebre ha realizzato alcune delle animazioni dell’ultimo singolo del cantante, accogliendo una vera e propria sfida e continuando a creare nonostante il lockdown. “Quando sono stata ho provato un’emozione indescrivibile, perché seguo Achille Lauro e apprezzo il suo modo di fare musica. Ed è stata al contempo una scommessa, adrenalinica e stimolante, dovendo trovare delle soluzioni alle richieste nel poco tempo disponibile” ha detto la giovane illustratrice romana subito dopo la pubblicazione del videoclip.

Insomma, un percorso in ascesa quello di Ginevra Vacalebre, che ha studiato presso IED Roma Illustrazione e Animazione. Dopo il diploma nel 2018, forte della sua passione per la narrazione sotto forma di immagini, ha maturato diverse esperienze lavorative, dall’animazione tradizionale e digitale all’illustrazione per i più piccoli. Tra queste, la partecipazione all’evento UNICEF Generation tenutosi in Piazza del Popolo, lo scorso autunno a Roma; oppure, sempre nel 2019, i laboratori per bambini al museo MAXXI col progetto Little Night Stars. Gli ultimi due lavori, infine, l’hanno portata a disegnare per la musica, collaborando con realtà note come YouNuts e Maestro Productions.

Complimenti, dunque, a Ginevra!

Fonte: https://www.ied.it/blog/da-ied-roma-alle-animazioni-per-achille-lauro/71024

Autore dell'articolo: ied.it