La realtà incontra il virtuale

Sempre più aziende utilizzano la realtà virtuale per sveltire il processo di design ed eseguire modifiche in tempo reale, seguendo le indicazioni del cliente. Ma nell’ambiente 3D fatto di pixel manca il rapporto del corpo con lo spazio e gli oggetti che lo abitano: per far fronte a questo “limite” la start-up londinese Hyper, con l’aiuto di EIT Digital, ha lanciato l’omonima piattaforma tecnologica che unisce mondo fisico con immagini virtuali.

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Il risultato è una rappresentazione immersiva perfettamente agganciata agli oggetti reali. Grazie a un casco di realtà virtuale è possibile per esempio sedersi in studio su un nuovo prototipo di sedile d’aereo e vedere già tutt’attorno la cabina passeggeri definitiva. Il cliente in questo caso può toccare anche il sedile antistante e scegliere, tramite interfaccia digitale, il colore e il materiale desiderato, che cambierà in automatico per l’intera cabina visualizzata, potendo anticipare così quale sarà il risultato finale.

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Si può anche modificare l’illuminazione della scena, in modo da valutare come un determinato materiale muterà aspetto a seconda delle diverse condizioni di luce. Spiega Nathan Sparshott, co-fondatore della start-up con Gareth Southall e Yates Buckley:

«Questa tecnologia consente di stampare versioni simulate in 3D di interni complessi, e di utilizzarli per fare scelte importanti. È utilissima nella vendita al dettaglio o in spazi commerciali digitalmente evoluti».

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Fonte: http://www.abitare.it/it/design/concept/2020/01/20/esperienze-immersive-design-per-modificare-il-desi/

Autore dell'articolo: abitare.it