A Bergamo la natura riconquista gli spazi “rubati”

Libera e spontanea, la vegetazione è bella così. Perché è proprio nella sua forma più naturale che si insinua nelle nostra vite, riappropriandosi, talvolta, di quegli spazi rubati tra le case che abitiamo.
A indagare il rapporto tanto primordiale quanto combattuto tra uomo e natura torna “Landscape Festival – I Maestri del Paesaggio, la manifestazione che da nove anni anima la città di Bergamo con conferenze, workshop, mostre e spettacoli dedicati al territorio e alla biodiversità.

L’edizione in scena dal 5 al 22 settembre ruota non a caso intorno al tema del “Pioneer Landscape”: la Green Square, usuale reinterpretazione di piazza Vecchia, è stata assegnata quest’anno al senese Luciano Giubbilei, architetto del paesaggio con base a Londra, noto per l’armonia dei suoi incantevoli giardini (ha vinto per tre volte il premio Best in Show Chelsea Flower, la più importante esposizione floreale della Gran Bretagna). «L’installazione si propone come frammento di paesaggio che, proprio per la sua natura di frammento anche della manifestazione, acquisisce un significato più ampio a sostegno della divulgazione e valorizzazione della cultura del paesaggio», racconta il designer.
L’obiettivo della rassegna è infatti quello di celebrare la vegetazione pioniera «per promuovere ciò che ci circonda, il benessere delle persone, lo sviluppo sociale ed economico: perché siano al centro di un interesse diffuso diventando un valore condiviso», dichiara Maurizio Vegini, presidente di Arketipos, l’associazione senza scopo di lucro che con il comune di Bergamo sostiene il festival.

Un invito dunque a ritornare alle origini, a ripristinare il contatto vitale con le piante e gli spazi verdi che circondano le nostre attività quotidiane. Perché come ricorda Claudia Maria Terzi, assessore alle infrastrutture trasporti e mobilità sostenibile di Regione Lombardia, «Spesso, per decenni, c’è stata la tendenza a considerare il territorio come una piattaforma indistinta da sfruttare all’eccesso, calpestando peculiarità e bellezze del paesaggio. Per cambiare pagina davvero occorre ripartire dalle basi, da un approccio nuovo circa il rispetto dell’ambiente e del contesto territoriale».

Al culmine dei 18 giorni di programmazione, tra momenti di formazione e divertimento, c’è l’International Meeting of the Landscape and Garden, raduno aperto a esperti e appassionati che dà voce ai migliori esponenti di landscaping del mondo.

Fonte: https://design.repubblica.it/2019/08/29/a-bergamo-la-natura-riconquista-gli-spazi-rubati/

Autore dell'articolo: Design Repubblica.it