Pratic, dal dealer al designer

Pratic, dal dealer al designer

Pratic fattura più di 40 milioni di euro e sta incrementando l’attività nella progettazione, intercettando commesse extra residenziali

“La dimensione internazionale è quella sulla quale ci stiamo concentrando e che sta crescendo meglio”, ci racconta Edi Orioli, vicepresidente di Pratic, realtà di Fagagna (Udine) con sessant’anni di storia e con un fatturato di 41 milioni di euro nel 2018, ottenuto per il 65% in Italia e per il 35% all’estero. “Stiamo lavorando in Austria, Germania, Belgio, Polonia e Croazia. Non ci spingiamo in Spagna e Francia, perché soprattutto in quest’ultimo paese ci sono gruppi molto forti della grande distribuzione anche nell’outdoor e che vendono bene prodotti di fascia bassa, molto basici nell’offerta. E noi non vogliamo giocarci la partita sul solo prezzo”. Dalle tende a vere e proprie stanze da esterno, dai tessuti alle strutture d’alluminio con lame orientabili che modulano la luce solare, il cambio di passo dei prodotti in questi ultimi anni è davvero significativo.

IL BENEFICIO DELLE FIERE
Per le forniture su progetto, l’azienda interloquisce spesso con il committente, l’albergatore e il ristoratore, oppure con gli studi che ne seguono i lavori. In ogni commessa coinvolge i suoi dealer che garantiscono una presenza costante sul posto, una buona attività di rilievo, e il supporto durante l’installazione e il post vendita. “La novità che abbiamo presentato quest’anno sia al Salone del Mobile che al Made Expo, nella serie di pergole Brera, sono le lame retraibili, che un motore movimenta per impacchettarle in un unico punto della copertura”, racconta Orioli. “Si può regolare anche l’area di apertura; immaginiamoci qualcosa di simile al tetto apribile di una macchina cabrio ma regolabile in ampiezza e per inclinazione”. Un’altra novità presentata alle fiere è la pedana Set, che consente di creare una struttura autoportante e certificata, arreda il pavimento, nasconde le strutture e consente di alloggiare gli impianti e i cavi. E, soprattutto, permettere di non rovinare la pavimentazione sottostante la pergola, tema caro a chi posa in aree urbane. In generale, essere presente al Salone del Mobile ha significato, per Pratic, intercettare un pubblico di interior designer e progettisti che sempre più spesso lavorano sugli spazi esterni e non solo negli edifici ad uso residenziale.

Colori e finiture, oltre alla pedana Set, sono stati gli elementi distintivi della pergola bioclimatica Brera Concept realizzata per una residenza privata in Italia

PROGETTO E PROCESSO
Queste mini architetture sono coadiuvate da un’ampia gamma di accessori; si posso chiudere, con vetrate o altri materiali, possono essere illuminate e i meccanismi per tutte le movimentazioni devono essere silenziosi e sicuri. La progettazione avviene internamente all’azienda, seguita da Dino Orioli e dallo stesso Edi, attenti a intercettare le tendenze del mercato e lavorando con meticolosità alle soluzioni tecniche in accordo alla proposta estetica dei prodotti. “Non ci siamo ancora affidati alle firme del design italiano – precisa Edi Orioli – poiché avrebbe significato disegnare un prodotto totalmente nuovo e ripensare i processi, compresi quelli produttivi, che in questi anni sono stati fortemente ottimizzati e stanno performando bene. Ma per il futuro non escludiamo la possibilità di attivare delle collaborazioni”. Altrettanta cura e attenzione viene posta alle fasi realizzative: a maggio Pratic ha inaugurato un impianto di verniciatura interno per poter seguire la finitura in colore nelle gamme disponibili. I prodotti hanno così potuto ottenere la certificazione Qualicoat Seaside Classe 2, per la verniciatura a polvere ad altissime prestazioni dei profilati in alluminio che compongono la struttura delle pergole. Le polveri Tiger, impiegate da Pratic, garantiscono maggiore resistenza ai raggi UV, a salsedine e umidità, con colori che restano brillanti nel tempo. Il nuovo impianto è a impatto zero; non vengono utilizzati solventi o composti organici volatili. Le polveri inoltre hanno un grado di recuperabilità del 97% e le acque e i reflui liquidi del processo di trattamento vengono rigenerati e recuperati attraverso un impianto di trattamento di ultima generazione. Anche le pergole Opera e Vision hanno lame frangisole orientabili che permettono di ottenere condizioni ideali di ventilazione e illuminazione naturale. Realizzate in alluminio, queste lame possono ruotare fino a 140 gradi ed è proprio la loro inclinazione variabile che permette di modulare la luminosità e la brezza, creando le migliori condizioni di comfort all’interno dello spazio schermato. In caso di pioggia, le lame si chiudono, mentre le acque meteoriche sono convogliate da gronde perimetrali e pluviali integrate nella struttura, così da assicurare una protezione totale. Automatizzazioni, accessori e complementi arricchiscono e rendono unica ogni pergola bioclimatica. Slide Glass è un vero e proprio serramento che oltre alla funzione di protezione consente di godere appieno del panorama, con varie soluzioni di chiusura dei vetri. I punti luce Spot, invece, sono posizionabili a incasso nelle lame della copertura in qualsiasi posizione, mentre le tende Raso e i led Rgb perimetrali integrati nella struttura creano scenari e configurazioni programmabili.

La serie Brera personalizzata per il Café Milano; il settore HoReCa è uno degli ambiti di maggiore interesse commerciale per questo segmento di prodotto

Fonte: https://design.pambianconews.com/pratic-dal-dealer-al-designer/

Autore dell'articolo: design.pambianconews.com