Cantare “Casa mia” con le parole di Mendini

“Questo è il senso della raccolta di canzoni, dizioni e rumori di questo disco: di essere cioè il suono elemento costitutivo, decoro auditivo di progetti e architetture”. A scrivere queste parole è Alessandro Mendini, firma della copertina di Architettura Sussurrante, il progetto del 1983 nato in collaborazione con i Matia Bazar e Magazzini Criminali che oggi Industrie Discografiche Lacerba rilancia con un’edizione speciale distribuita da Audioglobe.

È così che l’eclettico progettista continua a stupirci anche a pochi giorni dalla sua scomparsa, rivelandosi l’autore di Casa Mia, il brano di apertura della raccolta che nella prima uscita citava in parte Cinismo Abitativo, l’editoriale scritto per la rivista Modo nel 1979. «Il disco era il risultato di uno sforzo collettivo i cui capitoli erano chiaramente segnati», commentano dalla casa discografica «per questo motivo la nostra edizione è filologicamente fedele all’originale, senza esserne una replica. È solo più “democratica” nella distribuzione: al di là del passaparola dei collezionisti sarà disponibile anche in streaming».

Il vinile verrà infatti lanciato il prossimo 29 marzo assieme a un Cd, con la possibilità di accedere a un download digitale e alla release su Youtube e Spotify. Proprio su queste nuove piattaforme Mauro Sabbione, che con Matia Bazar aveva contribuito allora al progetto, interpreta la versione integrale del testo di Casa Mia. «In modo diverso, questi artisti hanno condiviso l’ambizione di abbandonare la propria comfort zone ed esplorare nuovi mondi oltre il proprio mestiere». L’effetto “mendiniano” si riflette anche nella cover ripensata dallo studio newyorchese Anti–B Design. L’obiettivo? «A volte è la storicizzazione di un gesto che fotografa lo spirito dei tempi a essere rilevante e a diventare un riferimento con cui confrontare l’attualità», conclude il collettivo Lacerba.

Fonte: https://design.repubblica.it/2019/03/15/cantare-casa-mia-con-le-parole-di-mendini/

Autore dell'articolo: Design Repubblica.it