App davvero “spaziali”

Come starà quel divano nel mio salotto? L’interrogativo affliggeva l’acquirente 1.0 che doveva fare uno sforzo d’immaginazione prima di comprare un arredo. L’impasse ora è superato dalla realtà aumentata, che permette di sovrapporre l’immagine tridimensionale del divano a quella del salotto (inquadrato con lo smartphone o il tablet). È la rivoluzione dei nuovi software ARKit e ARCore, lanciati di recente rispettivamente da Apple e Google: con la fotocamera dei telefoni di ultima generazione si può non solo fotografare la realtà, ma anche misurare le distanze e le dimensioni, consentendo l’introduzione realistica di oggetti 3D nello spazio, e il rilievo degli ambienti. Di conseguenza, si stanno moltiplicando le app commerciali che permettono di sovrapporre reale e virtuale: da Ikea Place a Roomle, fino a Magic Plan, che misura gli ambienti e ne crea la pianta, da arredare poi virtualmente. Per chi invece ha solo bisogno di misure (per esempio da inviare al professionista che dovrà disegnare la cucina) ci sono applicazioni come AirMeasure e MeasureKit.

Illustrations Roberto Ricci

La realtà aumentata sta diventando uno strumento molto utilizzato anche dai professionisti. Lo studio Darf Design, per esempio, ha creato ARki, un programma con cui gli architetti possono non soltanto visualizzare un progetto in 3D nel luogo in cui andrà collocato, ma anche accedere a una serie di animazioni in tempo reale per vedere le ombre che l’edificio proietta durante l’arco del giorno, per visualizzarlo di notte con le luci accese, scomporne la facciata e “visitarne” gli interni mentre ci si gira attorno come se fosse davanti a sé. In maniera analoga, l’americana Solidhaus ha realizzato un software con cui si possono analizzare i modelli in diretta con i propri collaboratori, o discuterne i dettagli e valutarli col cliente prima che venga costruito. Questa tecnologia, dicono gli esperti, sarà molto utile anche nel settore immobiliare: la società Augment, per esempio, ha collaborato con il gruppo Invercasa per p­oter accedere al modello 3D di un nuovo complesso residenziale cliccando sulla pianta, dando anche la possibilità a­gli acquirenti di “aggirarsi” virtualmente nell’edificio in ven­dita e negli appartamenti, per valutarne ogni dettaglio. E se impugnare uno smartphone o un tablet può sembrare ormai macchinoso, per far coesistere immagini reali e digitali il futuro prospetta occhiali e visori: agli attuali “car­rozzati” e costosi Microsoft Hololens e Vuzix Blade si af­fiancheranno modelli sempre più leggeri ed economici.

Fonte: http://www.abitare.it/it/design/prodotti/2018/12/24/realta-aumentata-progettazione/

Autore dell'articolo: abitare.it