Design, il tuo nome è donna: Patricia Urquiola

In un mondo come quello del design industriale, per molto tempo dominato dalla presenza maschile, vogliamo raccontarvi le voci del design al femminile. Quattro donne designer ci accompagneranno nel mese di Marzo, e scopriremo insieme l’estetico quotidiano nato dalla creatività femminile. 

La prima voce è quella di Patricia Urquiola, una delle donne più corteggiate del design internazionale.

Professionalmente nasco in Italia, da figure di maestri come Bruno Munari, padre intellettuale della scuola milanese. Però io mi considero molto spagnola: una asturiana di discendenza basca

Spagnola di nascita ma milanese di adozione, ha collaborato e collabora con le maison più famose del panorama internazionale; tra queste, Alessi, B&B Italia, Bisazza, BMW, Bosa, De Padova, De Vecchi, Driade, Emu, Salvatore Ferragamo, Flos, Foscarini, Gallotti & Radice, Gandia Blasco, Glas Italia, Kartell, Kettal, MDF Italia, Molteni, Moroso, Mutina, Panasonic, Paola Lenti e Cassina. Ha vinto numerosi premi nel corso degli anni (International Design Yearbook, IMM Cologne, Good Design Awards dell’Ateneo di Chicago, Red Dot Award, Elle Decoration International Awards), e alcune delle sue creazioni sono esposte nelle collezioni permanenti del MoMA a New York e in altri musei.

Con la seduta Comback di Kartell, ad esempio, Patricia ha vinto il Wallpapaper Design Awards 2011 nella categoria Best Chair: un grande classico di ispirazione windsoriana, che rivisita la nostalgica sedia delle verande coloniali mixando plastica e legno in modo originale.

Redondo, invece, disegnato per Moroso nel 2010, è uno dei bestseller del brand. La Urquiola ha realizzato un prodotto rivoluzionario, nato dall’accostamento di due volumi. Prezioso, morbido ed elegante, il divano Redondo evoca la carrozzeria delle auto americane degli anni  ’50.

Redondo sofa Moroso

Nata ad Oviedo, nelle Asturie, nel 1961, vive e lavora a Milano, dove si è trasferita per concludere gli studi di architettura iniziati al Politecnico di Madrid. Si laurea nel 1989 con Achille Castiglioni, tra i più famosi progettisti italiani del dopoguerra. Il suo percorso formativo non si esaurisce con la laurea, ma si arricchisce dell’incontro con Maddalena De Padova e Vico Magistretti, con cui firma “Flower”, “Loom Sofa” e “Chaise Longue”, della collaborazione con Piero Lissoni (1996-2000), e sopratutto del sodalizio lavorativo e personale con Patrizia Moroso (1998): la casa dell’imprenditrice nei pressi dei boschi intorno a Udine è infatti frutto dell’amicizia con la designer spagnola.

Nel 1991 apre a Milano il suo studio, occupandosi di arredi, interni, allestimenti ed edifici: un vero e proprio esempio di architettura integrata. Non solo design industriale, quindi: Patricia ha progettato gli interni per il Mandarin Oriental Hotel a Barcellona, il W Resort & Spa a Vieques (Porto Rico), gli store di scarpe haute couture di Gianvito Rossi, gli showroom di Flos e Moroso a Londra, il concept per Pitti Immagine a Firenze.

In questo turbinio di creatività che attraversa le scale di grandezza, Patricia trae la sua ispirazione dal quotidiano: libri, viaggi, arte, quella quotidianità fatta di piccole cose che si imprime nella sfera emotiva. 

Ad esempio, la collezione Caboche di Foscarini, un’icona del lighting design, è nata dall’osservazione di un braccialetto di perle. Patricia Urquiola ed Eliana Gerotto hanno così ideato una lampada preziosa, luminosa, e innovativa, grazie alle sue sfere in polimetilmetacrilato e alla sua struttura unica. Le sfere lasciano diffondere la luce, diventando esse stesse fonte luminosa: bellezza, eleganza, e leggera maestosità sono i tratti distintivi di questo must di Foscarini.

Anche il passato affascina Patricia: non solo in Comback, ma anche nella linea Bohemian per Moroso. Bohemian è una reinterpretazione del capitonnè, una rilettura del passato in chiave moderna: forme che sembrano liquide, creano linee morbide e avvolgenti, con l’originalità che contraddistingue il lavoro di Patricia.

Patricia Urquiola è stata anche una delle ambassador per WE-Women per EXPO 2015, insieme ad altre figure di spicco della letteratura, della scienza, dell’imprenditoria, dell’arte, della politica e della comunicazione. E sull’importanza dell’alleanza femminile afferma:

“L’alleanza tra le donne è fondamentale, a tutti i livelli. Penso che quello che ancora ci manca sia un po’ più di spazio a livello politico ed economico. Siamo un po’ una minoranza-maggioranza, perché in altri campi, come quello dell’informazione o della formazione abbiamo raggiunto livelli di parità più che soddisfacenti.”

Nel 2015, Patricia Urquiola è stata nominata Art Director di Cassina, iniziando una felice collaborazione che ha arricchito ulteriormente l’azienda. Numerosi i progetti di successo che sono stati realizzati in questi anni: il rinnovo dello storico Showroom di New York Midtown e una serie di innovativi prodotti come i sistemi di sedute 550 Beam  e 551 Super Beam, il divano  Floe Insel e la poltorona 570 Gender.

Scopri il design firmato da Patricia Urquiola su Mohd: http://bit.ly/PatriciaUrquiolaDesign


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Fonte: https://shop.mohd.it/it/magazine/design-donna-patricia-urquiola/

Autore dell'articolo: mohd.it