Cappotto termico: come eliminare fessurazioni, crepe e cavillature

29/11/2021 - Durante la vita tecnica di un cappotto si possono riscontrare problematiche legate agli shock termici, a cui la facciata è costantemente sottoposta. Una delle principali conseguenze dei cambiamenti di temperatura è la dilatazione termica. Altre cause contingenti sono le sollecitazioni dinamiche e il ritiro differenziale.

In un sistema a cappotto gli strati funzionali, ordinati dal più esterno al più interno, sono:
1. intonaco di finitura;
2. intonaco di base con rete fibrorinforzata;
3. isolante;
4. collante. 

Con il passare del tempo, con l’usura e la mancata manutenzione, le dilatazioni termiche portano alla formazione di cavillature, fessurazioni e crepe sull'intonaco di finitura ma anche su quello di base,  prevalentemente in corrispondenza dei punti di contatto dei pannelli.

Fessurazioni, crepe e cavillature non sono solo un problema estetico ma colpiscono anche la durabilità, la manutenzione e la salubrità di tutto il cappotto. Se non risanate possono causare gravi problemi di infiltrazione che andranno ad interessare anche le parti più profonde dell’involucro, dal pannello isolante fino alla muratura di tamponamento.

Tali fenomeni si riscontrano maggiormente in cappotti datati ed eventualmente in quelli non realizzati secondo un sistema ETICS (acronimo di External Thermal Insulation Composite System - Sistema composito di isolamento termico dall’esterno), tuttavia questo non vuol dire che un sistema ETICS non sia soggetto all’usura del tempo. D'altra parte, la realizzazione di un sistema di isolamento ETICS, progettato e posato conformemente a tutti gli standard Europei e con l’utilizzo di materiali certificati, sicuramente è indice di maggiore garanzia rispetto ai cappotti di vecchia generazione.

RETE IRENE, network di aziende impegnate nella riqualificazione del patrimonio edilizio, suggerisce in un suo articolo intitolato “Vita tecnica e ispezione del sistema cappotto”, che sarebbe opportuno, dopo la realizzazione del sistema a cappotto, prevedere anche un programma di sopralluoghi periodici e verifiche tecniche che consentano di individuare per tempo eventuali problematiche insorte o danneggiamenti provocati da eventi esterni, così da preservare il livello prestazionale del cappotto e la sua durabilità nel tempo.

L'Ing. Carlo Castoldi, del comitato tecnico scientifico di Rete IRENE, afferma che: “se nel corso delle ispezioni programmate su cappotti esistenti  si riscontrasse l’insorgere di problematiche al cappotto stesso o si è chiamati a verificare danni insorti sulla “crosta” esterna (screpolature più o meno diffuse  o crepe più o meno profonde) , si presenterebbe un' occasione straordinaria , in sede di ripristino degli ammaloramenti insorti,  per aumentare la capacità isolante dell’involucro operando secondo la tecnica  del “Raddoppio” del cappotto, come indicato nelle UNI TR11715 : 2018  paragrafo 11.4. Questo intervento , se tecnicamente percorribile , consente di adeguare l’involucro ai nuovi parametri di legge (rispetto a quelli dell’epoca in cui è stato realizzato),  sfruttando l’occasione del risanamento del  vecchio cappotto."

Cappotto termico: come eliminare fessurazioni, crepe e cavillature Fonte immagini “Manuale per l’applicazione del Sistema a Cappotto” di CORTEXA  e “TERMOK8® MANUALE TECNICO”  del Gruppo IVAS 

Come ripristinare un cappotto interessato da crepe,cavillature e fessurazioni? 

Nell’approfondimento di RETE IRENE si legge anche che: “l’analisi e la valutazione dei fenomeni fessurativi su un sistema a cappotto deve essere sempre eseguita da un tecnico specializzato, per distinguere le tipologie e le cause che hanno portato al degrado e per programmare il più idoneo intervento di ripristino”.
 
Sintetizzando gli interventi possono consistere in:
- ripristino della finitura, il più idoneo nel caso di microcavillature di max 100 micron;
- ripristino con rasatura armata;
- ripristino parziale del sistema.
 
Gli ultimi due interventi sono necessari per fessure/crepe di grandezza superiore e richiedono un’analisi approfondita.
 
Sono tante le aziende che propongono soluzioni per queste necessità, eccone alcune: 

Secondo Weber i possibili interventi di recupero e manutenzione per i sistemi a cappotto, a seconda dei degradi riscontrati, sono: pitturazione con pittura silossanica con protezione antialga e antimuffa; rifacimento dello strato decorativo con rivestimento compatibile sulla finitura colorata esistente; realizzazione di nuovo strato di rasatura armata e applicazione di rivestimento colorato; realizzazione di nuovo sistema ETICS mediante raddoppio del cappotto o posa di webertherm robusto universal in sovrapposizione al cappotto esistente; realizzazione di nuovo sistema ETICS previa rimozione del cappotto esistente.

L’ing. Agnetti di Kimia suggerisce: “La riparazione di un sistema ETICS esistente può essere effettuata, previa rimozione della parte danneggiata, attraverso la realizzazione di una nuova rasatura cementizia. Questa si esegue con la malta pronta all'uso Betonfix TERMORASA, armata con rete in fibra di vetro Kimitech, e tramite l'idoneo ciclo di finitura previsto dalla linea Kimipaint."

Mapei suggerisce Mapetherm Flex RP , un fondo rasante alleggerito, pronto all’uso, colorabile, esente da cemento, elastico e altamente resistente all’aggressione biologica di alghe e muffe. Ideale dove ci sia la necessità di abbreviare i tempi di lavorazione, non necessita di stagionatura ed è possibile rivestirlo con la finitura senza l’applicazione del primer.

Fassa Bortolo propone il ciclo “Lifting”, una manutenzione degli strati superficiali mantenendo inalterate le prestazioni termiche, che prevede i seguenti strati: preparazione del supporto, rasante AL 88, rete di armatura, primer, rivestimento, finitura protettiva e decorazione. Spessore e prodotti vanno però valutati caso per caso. 

Ripristino cappotto, le altre cause

Altri fattori esterni che interessano l’intonaco di base e quello di finitura e che possono essere causa di degrado sono:
- crescita di alghe e funghi;
- presenza di muffe ed efflorescenze;
- depositi e sporcizia superficiale;
- degrado e disomogeneità del colore.

Inoltre va puntualizzato che fessurazioni, crepe e cavillature possono formarsi anche per cause intrinseche, legate all'incollaggio dei pannelli non eseguito correttamente. L'errato incollaggio dei pannelli dell'isolamento a cappotto può creare diversi problemi dovuti al loro movimento, noti come effetto camino ed effetto materasso, che causano infiltrazione di acqua e quindi rigonfiamenti dell’intonaco di finitura.

 

Fonte: https://www.edilportale.com/news/2021/11/focus/cappotto-termico-come-eliminare-fessurazioni-crepe-e-cavillature_85734_67.html

Autore dell'articolo: edilportale.com