Isolanti in EPS, a cosa stare attenti per non perdere il superbonus 110%

14/09/2021 - Il mercato europeo dei prodotti in Polistirene Espanso Sinterizzato (EPS) è caratterizzato da molte aziende che operano principalmente a livello nazionale acquistando la materia prima dai più importanti produttori. Ma negli ultimi mesi la scarsità di materiali da costruzione ha spinto alcune realtà ad acquistare pannelli isolanti in EPS da produttori esteri.
 
Nello scenario attuale AIPE (Associazione Italiana Polistirene Espanso) e Cortexa (l’Associazione dei produttori di Isolamento a Cappotto) avvertono: per garantire la qualità degli interventi, è fondamentale verificare la qualità e conformità di questi isolanti, anche per non precludere l’accesso del progetto ai benefici fiscali del Superbonus 110%.
 

Isolanti in EPS, le regole europee e nazionali

La Comunità Europea - ricordano AIPE e Cortexa - ha emesso norme armonizzate per il libero scambio delle merci con un riferimento operativo preciso che viene sancito dal Regolamento 305/2011 per i prodotti da costruzione, in cui sono riportati gli attori che possono operare nel mercato e le relative responsabilità in conformità alle norme di settore. Altri regolamenti normano particolari settori applicativi e identificano in modo dettagliato le prestazioni richieste ai diversi prodotti che vi appartengono e che vengono dichiarati.
 
La presenza, oggigiorno, di aziende estere produttrici di isolanti in EPS sul territorio nazionale - avvertono le due Associazioni - evidenzia la necessità di ottemperare agli obblighi di conformità e alle normative vigenti del mercato italiano, che sta vivendo una situazione contingente e particolare di penuria di materiale, specialmente nel settore dell’isolamento termico con il Sistema di Isolamento Termico a Cappotto.
 
L’EPS impiegato come isolante termico nell’applicazione a cappotto rientra a pieno titolo nelle procedure di incentivazione fiscale previste dal Superbonus 110%, il quale contempla che i materiali isolanti applicati sulle pareti esterne degli edifici rispettino i dettami del CAM Edilizia di cui al DM 11 ottobre 2017. Per accedere al Superbonus 110% è necessaria, inoltre, la conformità al punto 2.4.1.3 “sostanze pericolose” del DM.
 
Nella scelta dei materiali isolanti, AIPE e Cortexa consigliano particolare attenzione nella verifica documentale di idoneità/corrispondenza ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), sia in caso di produttori italiani che, in particolar modo, di quelli esteri. Sebbene il materiale possa risultare idoneo per gli utilizzi previsti, potrebbe non consentire l’accesso al beneficio del Superbonus 110%in quanto non rispondente ai CAM.
 

Isolanti EPS, riferimenti normativi per materiale e applicazione

I riferimenti normativi per il materiale isolante e per la sua applicazione sono numerosi. AIPE e Cortexa ne offrono una panoramica, a supporto dell’attività di verifica compiuta dai diversi attori della filiera e dai professionisti, relativamente alle caratteristiche dei materiali che verranno impiegati nei progetti di isolamento termico.
 
Marcatura CE e Norma di Prodotto
Secondo il regolamento 305/2011, con emissione della Dichiarazione di Prestazione - DoP. Questo documento deve essere redatto in lingua italiana riportando quanto previsto dalla norma di riferimento armonizzata EN 13163. È opportuno segnalare che il Regolamento descrive in modo chiaro gli operatori del mercato e relativi obblighi e responsabilità. Nel caso specifico di aziende estere non è necessario, ma opportuno, che vi sia un mandatario nazionale che assuma la responsabilità del rispetto delle prestazioni, in modo da fungere da riferimento per eventuali non conformità, anche per l’utente finale.

La DoP riporta le caratteristiche previste dall’applicazione “cappotto” per gli isolanti in EPS. La dichiarazione di prestazione dovrebbe contemplare quanto previsto dalla norma EN 13499, in modo da permettere al produttore di sistema cappotto di rispondere, come richiesto dall’ente che rilascia l’ETA.
 
Norma EN 13499
Riferita in modo specifico all’EPS utilizzato in applicazione a cappotto. La norma è il riferimento operativo per tutto il settore, ma è una norma non armonizzata (che non comporta quindi la marcatura CE). La norma riporta i parametri essenziali da dichiarare e che corrispondono anche alle richieste della certificazione ETA rilasciata ai produttori di sistemi a cappotto. Le caratteristiche richieste sono: resistenza termica, stabilità e tolleranze dimensionali, assorbimento dell’acqua.
 
ETA per il cappotto
Procedura che prevede la marcatura CE, nel caso in cui l’azienda produttrice di Sistemi a Cappotto la utilizzi. Questa norma prevede che venga emessa una DoP che dichiari specifiche prestazioni dedicate all’utilizzo a cappotto. Il detentore dell’ETA è il sistemista che si avvale delle dichiarazioni di prestazione del produttore di isolante citato all’interno dello stesso documento. Cortexa raccomanda di scegliere sempre Sistemi a Cappotto forniti come kit da un unico produttore, dotati di ETA e di marcatura CE.
 

CAM edilizia
Il protocollo CAM prevede che il produttore del materiale isolante dichiari quanto previsto dal criterio 2.4.2.9, relativo alle prestazioni comuni a tutti i materiali isolanti:
 
- non devono essere prodotti utilizzando ritardanti di fiamma che siano oggetto di restrizioni o proibizioni previste da normative nazionali o comunitarie applicabili;
- non devono essere prodotti con agenti espandenti con potenziale di riduzione dell’ozono superiore a zero;
- non devono essere prodotti o formulati utilizzando catalizzatori al piombo quando spruzzati o nel corso della formazione della schiuma di plastica;
- se prodotti da una resina di polistirene espandibile, gli agenti espandenti devono essere inferiori al 6% del peso del prodotto finito;
- se costituiti da lane minerali, queste devono essere conformi alla nota Q o alla nota R di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) e smi (29);
- oltre al rispetto delle prestazioni comuni a tutti i materiali isolanti, i prodotti in EPS devono essere realizzati con un contenuto di riciclato minimo variabile dal 10 al 60%. 

Quest’ultimo deve essere dichiarato mediante una delle seguenti tre procedure:
- EPD, dichiarazione ambientale di prodotto contenente la percentuale di riciclato minimo in modo esplicito. L’EPD deve essere rilasciato da un ente che risulti nell’elenco degli enti accreditati per avere validità ufficiale;
- certificazione di Istituto ReMade in Italy – Plastica Seconda Vita;
- dichiarazione aziendale secondo norma ISO 14021 certificata da ente terzo. A parere di chi scrive, per il mercato italiano l'Ente dovrebbe essere accreditato presso Accredia, e il suo nome dovrebbe essere pubblicato sul sito www.accredia.it nell'elenco degli organismi accreditati per il controllo della qualità.
 
È opportuno sottolineare che il contenuto di riciclato deve avere origine da “rifiuto” e non è ammesso l’utilizzo dei sottoprodotti per raggiungere la percentuale richiesta.
 
Comportamento al fuoco
La norma armonizzata di prodotto prevede la dichiarazione della classificazione della reazione al fuoco del materiale, che per l’EPS è la Euroclasse E, nel caso in cui sia rivestito con opportuni materiali può raggiungere la Euroclasse B.
 
In Italia vige un regolamento che contempla la classificazione al fuoco del KIT o dell’isolante utilizzato in facciata in caso di edifici con altezza maggiore di 12 m e che prevede la Euroclasse Bs3d0. Nel caso di edifici con altezza superiore è necessario procedere con una progettazione specifica che contempli l’analisi dei rischi e degli occupanti.
 

Isolanti in EPS, come verificare che fruiscano del superbonus

Per accedere ai benefici fiscali Superbonus 110% è necessario che i materiali isolanti rispondano ai requisiti CAM. I produttori di Sistemi a Cappotto, così come i professionisti del settore, imprese edili ed ESCo sono invitati a verificare che i prodotti isolanti in EPS siano accompagnati dai documenti specifici richiesti, compilati in modo corretto e nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti.
 
AIPE e Cortexa consigliano particolare attenzione nella verifica documentale di idoneità/corrispondenza ai CAM (Criteri Ambientali Minimi), sia in caso di produttori italiani che, in particolar modo, di quelli esteri. Sebbene il materiale possa risultare idoneo per gli utilizzi previsti, potrebbe infatti non consentire l’accesso al beneficio del Superbonus 110% in quanto non rispondente ai CAM.
    Fonte: https://www.edilportale.com/news/2021/09/tecnologie/isolanti-in-eps-a-cosa-stare-attenti-per-non-perdere-il-superbonus-110_84629_12.html

Autore dell'articolo: edilportale.com