Archventil converte un ex laboratorio di Milano in un Trittico di Loft

30/08/2021 - Da un ex laboratorio, a seguito di un progetto di ristrutturazione integrale curato interamente dallo studio milanese Archventil, sono nati tre distinti loft, ciascuno con un proprio carattere distintivo, studiati per rispecchiare la personalità dei futuri proprietari.
 
Il Loft A, di 60 mq, è l’abitazione di un imprenditore con l’esigenza di una “casa di appoggio”, comoda, pratica e di qualità.
Ha uno spazio completamente aperto, ma concepito in maniera estremamente funzionale dal punto di vista della disposizione. Il blocco centrale racchiude bagno e cabina armadio e divide la zona giorno, con cucina soppalcata, dalla zona notte senza tuttavia separarle completamente.
Soffitti alti e serramenti altrettanto alti permettono di sfruttare tutte le altezze lasciando al contempo entrare abbondante luce naturale. Forme semplici e una palette di base bianca accolgono elementi contemporanei combinati a complementi vintage e di modernariato prevalentemente degli anni ‘50. Materiali caldi come il legno vengono abbinati ai metalli e materiali compositi.
 
Il Loft B, di 44 mq, è stato concepito come prima casa per una giovane studentessa, ideata su misura e flessibile.
Spazio aperto su due livelli, luminoso e arioso. Anche in questo caso finestre e soffitti alti guardano il cortile e rendono questo spazio una sorta di palcoscenico nascosto.
Forme semplici combinate con elementi vintage, sfondo bianco, linee nere che penetrano e delimitano, ma anche color legno e il verde profondo del velluto. L’open space offre uno spazio totalmente flessibile. Una piccola cucina a parete, lineare, dai toni neutri si integra nella nicchia appositamente creata. Una libreria anni ’60 in legno e metallo e moduli regolabili in altezza divide simbolicamente le due zone. La sala è concepita come se fosse un piccolo caffè, con arredo anni ’50.
 
Il Loft C, invece, di 86 mq, è una casa smart per una famiglia con bambini piccoli, pensata come “una piazza che dà spazio a svariate attività con case che vi si affacciano”.
Un piccolo ingresso dà accesso ad una zona aperta con soffitti alti e finestre attraverso le quali comunicare emotivamente con l’esterno. Dai due lati il soggiorno viene racchiuso, come se fosse abbracciato, da due volumi, che sono due soppalchi. Il primo è dedicato ad una cameretta, come se fosse una casetta con un vetro gigante che lascia sempre rimanere in contatto. Il secondo è una camera da letto, anch’essa separata solo da uno grande vetro e dalle tende coprenti che permettono di godere della necessaria privacy. Gli spazi soppalcati sono dedicati all’area giochi e alla cucina con una grande penisola.

I volumi sono molto semplici ed essenziali. Le finiture principali sono il parquet in legno rovere, strutture in legno verniciate in bianco e strutture in metallo verniciate in nero. Tanto vetro, che permette di mantenere il contatto visivo e avere più luce avendo sempre la possibilità di intravvedere tutte e 4 le finestre a vista, e tanti specchi (utilizzati anche come porta in cucina) che creano giochi di prospettiva e allargano gli spazi.
 
I soppalchi sono come due opposti che però si combinano in maniera armonica. Uno in metallo, verniciato in nero, sottile, con una scala molto minimale, l’altro in legno, verniciato bianco, di spessore maggiore e con gradini più tradizionali.

Fonte: https://www.archiportale.com/news/2021/08/case-interni/archventil-converte-un-e-laboratorio-di-milano-in-un-trittico-di-loft_84345_53.html

Autore dell'articolo: Archiportale