Il padiglione d'arte di Álvaro Siza e Carlos Castanheira in Corea è un inno all'architettura brutalista

16/07/2021 - Álvaro Siza e Carlos Castanheira Architects hanno costruito un padiglione d'arte completamente in cemento che sarà utilizzato per esporre le sculture di Siza in un parco d'arte in Corea del Sud.

Il padiglione, denominato Saya Park Pavilion, prende spunto da un altro edificio di Siza, una galleria progettata per esporre due pezzi di Pablo Picasso per la Capitale europea della cultura di Madrid del 1992, che però non è mai stata costruita.
Il Saya Park Art Pavilion di 1.370 metri quadrati è circa quattro volte più piccolo dell'edificio progettato nel 1992 e si trova a Changpyeong-Ri nella provincia di Gyeongsang in Corea del Sud, in cima a una delle colline più alte della zona.

Il padiglione si configura come una struttura lineare e biforcuta, in parte interrata, realizzata in calcestruzzo grezzo.
Un sentiero sommerso corre lungo la collina fino all'ingresso dell'edificio mentre i muri di cemento circondano il percorso e fungono da muri di sostegno.
Il volume più grande della struttura costituisce il corpo rettangolare dell'edificio e contiene i principali spazi espositivi. Il secondo volume, che si dirama dal primo, è di forma curva e contiene ulteriori spazi espositivi.

"Abbiamo pensato che il cemento fosse il materiale migliore per la forma architettonica progettata, per il lo scopo dell’edificio e - cosa più importante - per il paesaggio perché si adatterà al suo colore con il passare del tempo", ha affermato Castanheira.

Proprio come lo spazio espositivo su cui era basato, l'edificio è utilizzato per esporre sculture, questa volta progettate da Siza, che esplorano il tema della vita e della morte.
Le sculture sono state collocate all'interno di aperture nei corridoi sotto i lucernari che illuminano le opere nell'arco di tutta la giornata.

Fonte: https://www.archiportale.com/news/2021/07/architettura/il-padiglione-d-arte-di-álvaro-siza-e-carlos-castanheira-in-corea-e-un-inno-all-architettura-brutalista_83844_3.html

Autore dell'articolo: Archiportale