Superbonus, il cappotto su edifici ante-1945 richiede autorizzazione paesaggistica

02/04/2021 – Il Superbonus incappa in un nuovo ostacolo. Per gli interventi di efficientamento energetico che prevedono la posa del cappotto termico sugli edifici realizzati prima del 1945, c’è un’altra pratica da sbrigare: l’autorizzazione paesaggistica.
 
A chiarire la necessità dell’adempimento è stato il Ministero della Cultura, che con la circolare 4/2021 ha risposto alle domande di chiarimento arrivate da alcune direzioni regionali per assicurare un’applicazione uniforme delle norme sulla tutela dei beni culturali.
 

Autorizzazione paesaggistica, esenzione e procedure semplificate

Il Mibac ha fornito delle precisazioni sui criteri applicativi del DPR 21/2017, che individua gli interventi di lieve entità esclusi dall’autorizzazione paesaggistica e quelli sottoposti a procedura semplificata. Tra gli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica, elencati nell’Allegato A del decreto, ci sono ad esempio opere interne, interventi sui prospetti eseguiti in conformità al piano del colore, lavori per la rimozione delle barriere architettoniche.

Gli interventi che richiedono un’autorizzazione semplificata sono contenuti nell’Allegato B. Tra questi ci sono gli incrementi volumetrici non superiori al 10%, eseguiti nel rispetto delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti, lavori più invasivi per l’eliminazione delle barriere architettoniche, installazione di pannelli solari.

 

Superbonus, autorizzazione paesaggistica per il cappotto termico

Per quanto riguarda il rivestimento a cappotto, il Mibac, nella sua circolare, ha spiegato che l’obbligo di ottenere l’autorizzazione paesaggistica dipende dalla natura del vincolo paesaggistico, dalla rilevanza paesaggistica e dall’interesse storico-architettonico e storico-testimoniale.
 
Non è richiesta l’autorizzazione se gli interventi rientrano nella manutenzione straordinaria, a condizione che non alterino lo stato dei luoghi e l’aspetto esteriore degli edifici. Tuttavia, precisa il Mibac, gli interventi possono comportare incrementi di spessore significativi in funzione dei materiali utilizzati, delle tecniche prescelte e del grado di efficientamento energetico richiesto dall’intervento.
 
Il Mibac ha concluso quindi che l’autorizzazione paesaggistica è sempre richiesta per gli interventi di isolamento tramite cappotto sugli edifici di edilizia storica, cioè realizzati prima del 1945. In questi casi, sarà sufficiente l’autorizzazione paesaggistica semplificata. La procedura prevede che le Soprintendenze si pronuncino entro 20 giorni.
 
Sono esenti dall’obbligo di autorizzazione paesaggistica gli interventi sugli immobili di edilizia contemporanea, cioè realizzati dopo il 1945, a condizione che non alterino l’aspetto esteriore dell’edificio, anche in termini di finiture.  

Superbonus a caccia di semplificazioni

L’interpretazione del Mibac sembra confliggere con l’esigenza di semplificare le procedure del Superbonus per avviare un maggior numero di lavori.
 
Non tutti gli edifici realizzati prima del 1945 sono di pregio e meritevoli di tutela. In molti casi sono particolarmente energivori, quindi sarebbe preferibile incentivare la realizzazione degli interventi di efficientamento energetico piuttosto che scoraggiarli con pratiche aggiuntive.
 
Ad ogni modo, le linee guida dettate dal Ministero rispecchiano la normativa attualmente in vigore. Regole che potrebbero essere messe in discussione a breve. È all’orizzonte un nuovo Decreto Semplificazioni che potrebbe alleggerire di molto le procedure relative al Superbonus
  Fonte: https://www.edilportale.com/news/2021/04/normativa/superbonus-il-cappotto-su-edifici-ante-1945-richiede-autorizzazione-paesaggistica_81953_15.html

Autore dell'articolo: edilportale.com