Superbonus 110%, Italia Solare chiede proroga al 2024 e riduzione della percentuale dal 2023

19/02/2021 – Proroga del Superbonus 110% e modifica del decreto FER1 e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Sono alcune delle richieste che il presidente di Italia Solare, Paolo Rocco Viscontini, ha formulato al nuovo Governo per far crescere le installazioni di impianti fotovoltaici e avviare la transizione energetica.
 

Superbonus, fotovoltaico, transizione energetica: le proposte

In una lettera inviata al Ministro della Transizione Energetica Roberto Cingolani, Italia Solare illustra 7 punti cardine per far sì che l’Italia non sia più in fondo alla classifica europea quanto a installazioni fotovoltaiche annuali:

1. Servono urgentemente leggi che consentano alle energie rinnovabili di esprimere tutto il loro potenziale, in particolare semplificare gli iter autorizzativi, garantendo tempistiche rapide e certe; permettere alle rinnovabili di partecipare appieno al mercato dei servizi dell’energia; togliere i sussidi alle fonti fossili che creano paradossali squilibri a danno delle rinnovabili e includere nel costo dell’energia da fonte fossile i costi ambientali e sanitari.

2. È necessario rivedere il DM FER1 dedicato agli impianti fotovoltaici su tetti e terreni industriali semplificando le procedure, prorogando la durata, aumentando il corrispettivo per la sostituzione delle coperture in amianto e prevedendo aiuti per l’installazione degli accumuli sugli impianti nuovi e su quelli esistenti.

3. Modificare il Superbonus 110%, anche per ridurre i costi per la collettività, prorogando la durata, almeno fino al 2024 e riducendo progressivamente la percentuale, anche in funzione del reddito, a partire dal 2023.

4. Rivedere il PNRR alla luce del fatto che grandi impianti su terreni agricoli non hanno bisogno di incentivi ma solo di regole certe e accesso al mercato dell’energia, mentre i tetti e terreni industriali dovrebbero usufruire del DM FER1. Servono invece aiuti a supporto degli accumuli elettrochimici, l’idrogeno verde e la mobilità elettrica.

5. Favorire la realizzazione di tutti i sistemi di autoconsumo, anche collettivo, da fonti rinnovabili nelle comunità energetiche, prevedendo il graduale superamento dello scambio sul posto e favorendo la diffusione dei sistemi di accumulo.

6. Prevedere la revisione del Capacity Market, in un’ottica di mercato equo e trasparente, che consideri anche la domanda di energia e il contributo che possono dare gli impianti della generazione distribuita, in particolare quelli alimentati a fonti rinnovabili congiuntamente ai sistemi di accumulo.

7. Riorganizzare il sistema elettrico per raggiungere obiettivi di decarbonizzazione e sviluppo industriale attraverso l’unbundling proprietario: chi opera in regime di concessione monopolistica nella gestione delle reti non può detenere quote di controllo di aziende di produzione o vendita di energia, o attive nei servizi post-contatore, perché questo crea le premesse per una concorrenza sleale. Lo Stato dovrebbe inoltre uscire dalle aziende che si occupano di produzione e vendita di energia, rimanendo nella sola proprietà delle società che detengono e gestiscono le reti. Assegnare, infine, a un ente indipendente, totalmente separato da TSO e DSO, il compito di individuare le reali necessità di sviluppo delle reti oltre che della potenza e capacità aggiuntive necessarie nelle diverse zone.

 

Italia Solare: evitare annunci su modifiche agli incentivi

Nella lettera, il presidente formula un’altra raccomandazione: “è fondamentale che non vengano annunciate modifiche ai sistemi di incentivazione prima che le stesse non siano realmente prossime a essere implementate!

Sia che si tratti di miglioramenti sia di peggioramenti, una volta annunciati causano enormi danni al settore. Se infatti si parla di nuovi incentivi, quei soggetti che già pensavano di fare l’investimento si fermano aspettando il nuovo meccanismo e, se si anticipa un peggioramento delle condizioni, si genera una corsa agli impianti con inevitabili innalzamenti dei prezzi e caos generalizzato nel mercato”.

 

Fonte: https://www.edilportale.com/news/2021/02/risparmio-energetico/superbonus-110-italia-solare-chiede-proroga-al-2024-e-riduzione-della-percentuale-dal-2023_81146_27.html

Autore dell'articolo: edilportale.com