Recovery Fund, via libera del Governo al PNRR da 210 miliardi di euro

13/01/2021 - È stato approvato nella tarda serata di ieri dal Consiglio dei Ministri il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che dovrà dare attuazione, nel nostro Paese, al programma Next Generation EU, varato dall’Unione europea per far fronte alla pandemia.
 
L’azione di rilancio del Paese delineata dal Piano - spiega il Governo - è guidata da obiettivi di policy e interventi connessi ai tre assi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale. Il Piano consente di affrontare, in modo radicale, le profonde trasformazioni imposte dalla duplice transizione, ecologica e digitale, una sfida che richiede una forte collaborazione fra pubblico e privato. 
 
Inoltre, attraverso un approccio integrato e orizzontale, si mira al rafforzamento del ruolo della donna e al contrasto alle discriminazioni di genere, all’accrescimento delle competenze, della capacità e delle prospettive occupazionali dei giovani, al riequilibrio territoriale e allo sviluppo del Mezzogiorno. Tali priorità sono perseguite in modo trasversale.
 

Il Piano si articola in sei missioni, che rappresentano “aree tematiche” strutturali di intervento:
1. digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura;
2. rivoluzione verde e transizione ecologica;
3. infrastrutture per una mobilità sostenibile;
4. istruzione e ricerca;
5. inclusione e coesione;
6. salute.
 
Nell’insieme, le missioni raggruppano sedici componenti, funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia del Governo, che a loro volta si articolano in 47 linee di intervento per progetti omogenei e coerenti.

 

Efficientamento immobili pubblici e superbonus 110%

Nell’ambito della missione ‘Rivoluzione verde e transizione ecologica’ troviamo la componente ‘Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici’, costituita da due linee progettuali:
- la realizzazione di un programma di efficientamento e messa in sicurezza del patrimonio edilizio pubblico, con particolare riferimento a scuole, edilizia residenziale pubblica, comuni e cittadelle giudiziarie:
- l’introduzione di un incentivo temporaneo per la riqualificazione energetica e l’adeguamento antisismico del patrimonio immobiliare privato, attraverso una detrazione fiscale pari al 110% dei costi sostenuti per gli interventi. Si tratta, appunto del superbonus 110% da poco esteso fino a giugno 2022.
 

Infrastrutture: il PNRR colmerà il gap del Mezzogiorno?

La missione ‘Infrastrutture per una mobilità sostenibile’ punta a completare entro il 2026, una prima e significativa tappa di un percorso di più lungo termine verso la realizzazione di un sistema infrastrutturale moderno, digitalizzato e sostenibile dal punto di vista ambientale, tenuto conto delle specificità della orografia del territorio italiano.
 
Aggiungendo risorse a progetti già esistenti e accelerandoli, nonché introducendone di nuovi, si punterà a realizzare e completare opere che fanno parte di progetti infrastrutturali europei o che vadano a colmare lacune che hanno sin qui penalizzato lo sviluppo economico del Paese e, in particolare, del Mezzogiorno e delle Isole. Sono previsti investimenti sulla rete ferroviaria, per la messa in sicurezza arterie stradali e per sviluppare un sistema portuale competitivo.  

Le risorse del PNRR: 210 miliardi di euro

Le risorse complessivamente allocate nelle sei missioni del PNRR sono pari a circa 210 miliardi di euro. Di questi, 144,2 miliardi finanziano “nuovi progetti” mentre i restanti 65,7 miliardi sono destinati a “progetti in essere” che riceveranno, grazie alla loro collocazione all’interno del PNRR, una significativa accelerazione dei profili temporali di realizzazione e quindi di spesa. Con il Piano, il Governo intende massimizzare le risorse destinate agli investimenti pubblici, la cui quota supera il 70%. Gli incentivi a investimenti privati sono pari a circa il 21%.
 
Impiegando le risorse nazionali del Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027 non ancora programmate, è stato possibile incrementare gli investimenti di circa 20 miliardi per nuovi progetti in settori importanti, che comprendono la rete ferroviaria veloce, la portualità integrata, il trasporto localesostenibile, la banda larga e il 5G, il ciclo integrale dei rifiuti, l’infrastrutturazione sociale e sanitaria del Mezzogiorno.
 
Quella approvata ieri sera è la proposta governativa di PNRR che sarà inviata alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica al fine di acquisirne le valutazioni.
  Fonte: https://www.edilportale.com/news/2021/01/lavori-pubblici/recovery-fund-via-libera-del-governo-al-pnrr-da-210-miliardi-di-euro_80499_11.html

Autore dell'articolo: edilportale.com