Superbonus 110%, i Commercialisti spiegano come preparare il visto di conformità

30/11/2020 - Tra le opzioni alternative alla detrazione Irpef, i bonus casa prevedono la cessione del credito d’imposta o lo sconto in fattura. Ma nel caso del superbonus 110%, la legge richiede il visto di conformità.
 
Per aiutare i professionisti a mettere a punto correttamente tutta la documentazione richiesta, il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato il documento “Il superbonus 110%: check list visto di conformità ecobonus e sismabonus”.
 
Nello studio, viene fornito un quadro d’insieme dei controlli che devono essere effettuati ai fini dell’apposizione del visto di conformità sull’apposita comunicazione da inoltrare all’Agenzia delle Entrate per attestare la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta, nei casi di opzione per la cessione del credito d’imposta o per lo sconto in fattura

Oltre al documento, i Commercialisti hanno messo a punto due check-list (ecobonus 110% e sismabonus 110%) per verificare il corretto espletamento di tutta la procedura. Questi strumenti sono destinati ai commercialisti e agli altri professionisti abilitati al rilascio del visto di conformità ma sono un utile strumento di confronto anche per i progettisti alle prese con il superbonus 110%.
 

 

Superbonus 110%, come preparare il visto di conformità

Il Decreto Rilancio - ricordano i commercialisti - con l’articolo 119 ha incrementato al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi di efficientamento energetico o di riduzione del rischio sismico degli edifici (il Superbonus 110%). Per usufruire della detrazione, il contribuente deve aver eseguito gli adempimenti normativamente previsti ed essere in possesso della relativa documentazione. 
 
Con l’articolo 121 ha previsto, per gli interventi espressamente elencati nel comma 2 (compresi quelli che danno diritto al Superbonus), la possibilità di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione, per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi (c.d. sconto in fattura) o, in alternativa, per la cessione a soggetti terzi (compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari) del credito corrispondente alla detrazione spettante. 
 

Per gli interventi che danno diritto al Superbonus, in caso di esercizio dell’opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito d’imposta, in aggiunta agli adempimenti ordinariamente previsti, il legislatore richiede l’apposizione del visto di conformità ai sensi dell’articolo 35 del Dlgs 241 del 9 luglio 1997 su un’apposita comunicazione da inoltrare all’Agenzia delle Entrate che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta. Il visto di conformità può essere rilasciato solo dai soggetti abilitati (principalmente, commercialisti e consulenti del lavoro abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni). 
 
Dopo una premessa, il documento analizza il visto di conformità ai fini del superbonus, la documentazione da controllare per il rilascio del visto, la documentazione da verificare e la comunicazione dell’opzione per la cessione / sconto all’Agenzia delle entrate.
 

Fonte: https://www.edilportale.com/news/2020/11/normativa/superbonus-110-i-commercialisti-spiegano-come-preparare-il-visto-di-conformita_79882_15.html

Autore dell'articolo: edilportale.com