Spostamento tramezzi e aumento volumetrico, i permessi necessari

28/10/2020 - Un intervento di spostamento dei tramezzi interni, che non interessa le parti strutturali dell’edificio, non deve essere sanzionato con la demolizione e imponendo il ripristino della situazione preesistente. Il Consiglio di Stato, con la sentenza 5354/2020, ha chiarito che è sufficiente una multa.
 
Nel caso preso in esame, il proprietario di un edificio aveva realizzato una serie di opere abusive, tra cui la diversa distribuzione interna dell’appartamento e un aumento volumetrico dell’appartamento di 1,70 metri cubi.
 

Spostamento tramezzi, quale titolo abilitativo?

I giudici hanno spiegato che la diversa distribuzione degli ambienti interni mediante eliminazione e spostamenti di tramezzature, purché non interessi le parti strutturali dell’edificio, costituisce attività di manutenzione straordinaria soggetta al regime della comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA).  

Spostamento tramezzi senza CILA, quale sanzione?

L’omessa comunicazione, hanno spiegato i giudici, non può giustificare l'irrogazione della sanzione demolitoria. La demolizione, spiega infatti la sentenza, può essere prevista per le opere realizzate senza permesso di costruire.
 
Per le opere interne, soggette a CILA, la situazione cambia. In base all’articolo 6-bis del testo Unico dell’edilizia, la mancata presentazione della CILA viene sanzionata con una multa pari a mille euro, che viene ridotta di due terzi se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l'intervento è in corso di esecuzione.
 

Aumento volumetrico, il limite del 2%

I giudici hanno rilevato che l’ampliamento volumetrico, realizzato mediante l’avanzamento della tamponatura nel locale WC si poteva qualificare come variante non essenziale al progetto originario dal momento che l’articolo 34, comma 2-ter, vigente all’epoca, tollerava le violazioni entro il 2% delle misure progettuali.
 
Ricordiamo che, per effetto del Decreto Semplificazioni (Legge 120/2020), la norma è stata riorganizzata. Attualmente, l’articolo 34-bis del testo Unico edilizia prevede che il mancato rispetto dell’altezza, dei distacchi, della cubatura, della superficie coperta e di ogni altro parametro delle singole unità immobiliari non costituisce violazione edilizia se contenuto entro il limite del 2% delle misure previste nel titolo abilitativo.  
 
Le tolleranze esecutive realizzate nel corso di precedenti interventi edilizi devono essere dichiarate dal tecnico abilitato, ai fini dell’attestazione dello stato legittimo degli immobili, nella modulistica relativa a nuove istanze, comunicazioni e segnalazioni edilizie ovvero, con apposita dichiarazione asseverata allegata agli atti aventi per oggetto trasferimento o costituzione, ovvero scioglimento della comunione, di diritti reali.
  Fonte: https://www.edilportale.com/news/2020/10/progettazione/spostamento-tramezzi-e-aumento-volumetrico-i-permessi-necessari_79265_17.html

Autore dell'articolo: edilportale.com