Inaugurato il collegamento elettrico tra Capri e la terraferma

Frigerio Design Group ©Enrico Cano
Frigerio Design Group ©Enrico Cano

22/10/2020 - Mercoledì 14 ottobre è stata inaugurata la nuova linea elettrica che collega l’isola di Capri alla penisola. Un’opera storica per il Mezzogiorno e per il Paese, nata a fronte di un investimento di 150 milioni di euro da parte di Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale ad alta e altissima tensione.
A firmare il progetto architettonico della stazione elettrica è Frigerio Design Group, vincitore del concorso internazionale a procedura ristretta indetto nel 2015 da Terna. La stazione elettrica Terna è un’architettura industriale pensata per integrarsi nel contesto, farsi segno di un rapporto armonioso tra tessuto urbano e natura: un esempio unico, a livello mondiale, di progettazione innovativa delle infrastrutture elettriche.

La nuova linea elettrica che collega Capri consente di fornire all’Isola energia da fonti rinnovabili e azzerare le emissioni inquinanti - grazie alla dismissione dell’attuale centrale a gasolio - incrementando al tempo stesso la sicurezza dell’isola.
Nel progettare la stazione elettrica di Capri, costruita su un’area di circa 2.700 metri quadrati, l’architetto Enrico Frigerio ha sviluppato una linguistica progettuale basata su geometria, verde e luce, per rendere la stazione un elemento discreto inserito in un contesto naturale senza eguali. 

La stazione Terna è un’opera in grado di garantire notevoli benefici in termini di sicurezza, continuità, qualità e stabilità dell’alimentazione del servizio elettrico dell’isola, consentendo l’approvvigionamento di energia pulita da impianti a fonti rinnovabili, con una sensibile riduzione delle emissioni inquinanti. Il nuovo elettrodotto, interamente sottomarino e interrato, garantirà una maggiore qualità, affidabilità ed efficienza al servizio elettrico locale. La dismissione della centrale a gasolio presente sull’isola e la possibilità di approvvigionamento di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili - proveniente dalla terraferma – porteranno notevoli benefici dal punto di vista ambientale. Al tempo stesso l’ingresso di Capri nella rete elettrica nazionale assicurerà risparmi per la collettività e il sistema elettrico, stimati in circa 20 milioni di euro l’anno, e una riduzione di 130 mila tonnellate annue di CO2.

L’orografia del terreno determina la planimetria della stazione elettrica: i gradoni calcarei che salgono dalla Marina Grande diventano muri di contenimento o edifici, mentre la vegetazione mitiga i volumi e l’impatto visivo, occupando in modo spontaneo gli spazi vuoti.
Le cromie tipiche del paesaggio caprese vengono riproposte nelle facciate dell’edificio, quasi a renderlo una ulteriore declinazione del naturale. Il carattere industriale dell’architettura si esprime nella forte qualità dei materiali e dei dettagli, arricchiti con particolari di finitura e montaggio.
Tenendo conto delle condizioni ambientali particolarmente aggressive (salsedine, umidità, raggi ultravioletti, ...) sono state definite soluzioni in grado di azzerare le manutenzioni.

Giochi di pieni e vuoto danno vita a effetti percettivi dinamici che contribuiscono alla mitigazione visiva dell’architettura e a creare una relazione con la specificità del luogo, rendendo l’architettura uno spazio di cerniera tra il tessuto urbano diffuso e la natura.
Per la costruzione si è ricorso all’uso della prefabbricazione sia pesante sia leggera, con lo scopo di semplificare il cantiere e ridurre i tempi di costruzione e i costi. Gli scarti delle lavorazioni costituiscono le placche da inserire nei pannelli di calcestruzzo, in modo da impiegare tutto il materiale.

Seconda matrice naturale a cui si ispira il progetto, il verde si insinua tra i volumi occupando gli spazi vuoti, distribuendosi in modo spontaneo proprio come nelle aree circostanti il lotto e nelle pareti calcaree dell’isola.
La vegetazione è quella tipica locale, con arbusti e piante sempreverdi a garantire l’effetto di mitigazione costante nell’arco dell’anno e ridurre gli interventi di manutenzione.

Il progetto del verde è stato pensato per azzerare le manutenzioni e ottenere, dopo un primo periodo di assestamento, una crescita autonoma.
Le essenze sempreverdi sono state scelte in base ai colori, ai profumi e alle dimensioni, per ottimizzare la mitigazione ed avere frutti e fiori con effetti cromatici che variano nelle varie stagioni dell’anno.

Le vasche di verde, così come le nuove piantumazioni, sono dotate di impianto di irrigazione ad ala gocciolante o irrigazione sub-radicale in modo da ottimizzare l’uso dell’acqua senza sprechi.

Il progetto illuminotecnico è stato sviluppato nel pieno rispetto della condizione paesaggistica e riducendo al minimo l’impatto sull’inquinamento luminoso.

Fonte: https://www.archiportale.com/news/2020/10/architettura/inaugurato-il-collegamento-elettrico-tra-capri-e-la-terraferma_79165_3.html

Autore dell'articolo: Archiportale