Materassino anticalpestio, la soluzione per solai fonoisolanti

18/09/2020 - Negli edifici plurifamiliari come i condomìni i rumori provocati dal calpestio o dall’urto (caduta di oggetti e spostamento di mobili) causano la maggior parte dei problemi tra i vari condòmini.

Il rumore da calpestio e da urto si propagano per via solida attraverso le strutture verticali e orizzontali dell’edificio.

Per minimizzare la trasmissione del rumore  tra due ambienti si deve agire con interventi di fonoisolamento, che hanno l’obiettivo di interrompere la continuità delle strutture connesse solidamente tra loro, come l’interposizione di uno strato isolante e separatore: il materassino anticalpestio.

Materassino anticalpestio, quali caratteristiche possiede?

La rigidità dinamica è la risposta elastica del materiale quando è sottoposto a compressione ossia la capacità del materiale di smorzare le vibrazioni che si creano quando il pavimento è sollecitato dal calpestio, dalla caduta di oggetti o dallo spostamento dei mobili, e ritornare allo stato iniziale.

È come se si parlasse di “morbidezza”, un materassino anticalpestio non deve essere né troppo rigido, né troppo morbido. Nel primo caso diventerebbe un’ulteriore componente solidale con il solaio e trasmetterebbe il rumore, nel secondo caso si deformerebbe irreversibilmente non potendo più assolvere al suo compito.

L’attenuazione acustica è tanto maggiore quanto più bassa è la rigidità dinamica.

L’inserimento del materassino anticalpestio deve essere visto nell’ottica unitaria con il pacchetto “massetto+pavimento”, per questo è fondamentale che la scelta sia frutto di un’attenta progettazione. Per le tipologie di solai comunemente utilizzate in Italia i valori di rigidità dinamica del materiale anticalpestio adatti a fornire un isolamento adeguato sono compresi tra 10 MN/ m3 e 60 MN/m3

La comprimibilità è la capacità del materiale di mantenere il suo spessore anche quando viene sottoposto ad un carico. Un materiale con elevata comprimibilità non è in grado di garantire le prestazioni acustiche nel tempo.

Materassini anticalpestio, quali sono le tipologie?

I materassini anticalpestio sono dei materiali resilienti, poiché hanno la capacità di ritornare velocemente alle condizioni iniziali dopo aver subito una deformazione.

Sono composti da materiale isolante. A seconda dell’isolante utilizzato possono essere con struttura a celle chiuse o aperte. Comprendere questa distinzione è importante al fine della scelta del materiale corretto, perché, la rigidità dinamica, ossia la resistenza a compressione, è ben diversa nei due casi.

Nella valutazione dell’isolamento da calpestio bisogna considerare la rigidità dinamica effettiva (richiesta dalla norma UNI EN 12354-2 per il calcolo dell’abbattimento acustico al calpestio) e non la rigidità dinamica apparente, che è quella ricavata da esami di laboratorio eseguiti sulla base della norma UNI EN 29052-1.

Sulle schede tecniche dei prodotti spesso è riportata la rigidità dinamica apparente. Nel caso di isolanti a celle chiuse, come il polietilene, le due rigidità, effettiva ed apparente, sono pressoché uguali.
Al contrario, gli isolanti a celle aperte, come la lana naturale, le fibre sintetiche, il poliuretano, mostrano valori molto diversi tra rigidità effettiva ed apparente, per via della loro struttura cellulare aperta che consente il passaggio di aria, rendendoli maggiormente comprimibili.
Questo fattore deve essere considerato nel calcolo della rigidità effettiva per un dimensionamento corretto del prodotto.

Materassino anticalpestio, dove va messo?

Per risolvere il problema del rumore da calpestio bisogna intervenite sulla sorgente, cioè sul “pavimento calpestato”. Pertanto, nel caso di due appartamenti sovrapposti si dovrà operare nell’appartamento superiore. È errato pensare che si possano raggiungere livelli di isolamento adeguato intervenendo solo sul soffitto della propria abitazione. La posa di un controsoffitto è un intervento di fonoassorbimento.

Fatta questa premessa, di seguito è elencata una possibile casistica:

- pavimento in ceramica o pietra naturale; per ottenere risultati ad elevata efficacia, la posizione ideale del materassino è quella al di sotto del massetto di supporto, ovvero la realizzazione di un massetto galleggiante. Per la corretta esecuzione di un massetto galleggiante è necessario isolare acusticamente non solo le connessioni orizzontali ma anche quelle verticali, pertanto, sarà indispensabile inserire altri accessori come le fasce tecniche perimetrali o le fasce tagliamuro. Questa soluzione è realizzabile sia nelle nuove costruzioni ma anche nell’ambito di una ristrutturazione totale del proprio appartamento.

- Intervenire eliminando solo il rivestimento esistente mantenendo il massetto: si può posare il materassino e poi procedere alla ripavimentazione.

- Ristrutturazione in cui è prevista la posa del pavimento in sovrapposizione: esistono materassini anticalpestio che possono essere incollati sul pavimento esistente o su un eventuale strato di livellina creato per ripristinare la planarità.

- Realizzazione di pavimento radiante: il materassino va posato sul sistema di riscalamento prima della realizzazione del pavimento.

- Pavimentazioni in legno: sia per interventi sul nuovo che di ristrutturazione, si procederà alla posa del materassino anticalpestio
direttamente sul massetto di supporto e proseguendo poi con la posa del parquet.
 

Fonte: https://www.edilportale.com/news/2020/09/focus/materassino-anticalpestio-la-soluzione-per-solai-fonoisolanti_78479_67.html

Autore dell'articolo: edilportale.com