La firma di Piero Lissoni per l'Hotel Café Royal di Londra

23/07/2020 - Nel 2012 David Chipperfield Architects trasformò lo storico Café Royal nel centro della Londra più cosmopolita, tra Mayfair e Soho, in un albergo di lusso.
Il progetto dello studio Lissoni Casal Ribeiro affiancato da David Lopez Quincoces, Stefano Castelli e Pino Caliandro, si inserisce all’interno di questa riconversione ripensando tutte le aree comuni: lobby, concierge, due ristoranti e un sushi-bar, tutte dettate dal delicato equilibrio tra memoria del patrimonio storico e design contemporaneo.
Mantenendo intatta la struttura storica datata 1865, l’intervento contemporaneo dialoga in maniera delicata con il passato e la forma dello spazio viene modulata in base alle nuove funzionalità.

La lobby diventa un luogo di ampio respiro sfruttando la doppia altezza della struttura, dal soffitto un prezioso chandelier in vetro di Murano, realizzato su misura, scende imponente sul tavolo in ottone lucido, il quale invece nasce dal pavimento. L’ottone lucido definisce anche i due grandi parallelepipedi che formano i banconi della reception creando un legame materico con gli elementi decorativi pre-esistenti come i capitelli delle colonne. Dietro la reception il vetro cannettato retro-illuminato esalta ulteriormente l’ambiente. Sempre per l’accoglienza dei clienti, ai lati della reception si trovano le due zone lounge caratterizzate da toni scuri e caldi e, nella stanza adiacente, il concierge dal sapore più intimo, con arredi confortevoli e una biblioteca.

Al piano superiore si accede al ristorante Laurent at Café Royal tramite il sushi-bar, lo caratterizza una parete illuminata per la conservazione delle bottiglie oltre la quale si intravede la cucina con grill. Sulla balconata che delinea il perimetro della lobby, il ristorante è un ambiente informale ma sofisticato con una show kitchen, poltroncine in paglia di Vienna e panche custom-made.

Dall’altro lato del sushi bar si entra nell’altra sala le cui boiserie in legno richiamano le atmosfere dei club londinesi, mentre il soffitto a specchio è un effetto a sorpresa che ne moltiplica lo spazio. Su un lato, il bancone bar impreziosito dalla parete in onice retro illuminata è in linea con l’intero progetto che bilancia la storia del luogo con design contemporaneo e stile classico.

In tutti gli ambienti è inoltre stato realizzato un preciso lavoro sull’illuminazione per renderla "sexy e sensuale, un poetico contrasto contro l'oscurità". 

Fonte: https://www.archiportale.com/news/2020/07/case-interni/la-firma-di-piero-lissoni-per-l-hotel-cafe-royal-di-londra_77710_53.html

Autore dell'articolo: Archiportale