L'intonaco, la cover della muratura

03/07/2020 - La posa dell’intonaco, sui muri di nuova realizzazione, segna il passaggio dalla fase a rustico a quella di finitura. La percezione del cantiere cambia completamente. Infatti, difficilmente si realizza la dimensione effettiva degli spazi con i muri a rustico incisi di tracce e sporchi di residui di malta, colla, boiacca o altre macchie di cantiere, tutto appare più piccolo e cupo. L’intonaco “coprendo” la scabrosità tipica delle lavorazioni a rustico, ridà una percezione verosimile degli spazi.  

L’intonaco altro non è che una malta composta da inerte e legante. A seconda del legante utilizzato si avrà: intonaco a base di gesso, intonaco a base di calce (idrata o idraulica) e intonaco a base cementizia.

Come per il massetto anche gli intonaci possono essere della tipologia tradizionale, ossia impastati in cantiere, o premiscelati, ossia un’unica miscela già pronta.

Ma qual è l’intonaco giusto da scegliere? Di solito il committente non sceglie il materiale, questo è un compito del progettista; ma, può capitare che ci si affida o al fai da te o direttamente a delle imprese esecutrici, per cui è sempre utile approfondire la conoscenza di questo materiale.

Gli strati dell’intonaco si distinguono in:
- intonaco rustico;
- intonaco civile;

L’intonaco rustico

Detto anche rinfazzo, abbozzo o ancoraggio, è quello strato che serve ad eliminare le disomogeneità del supporto. Il suo spessore dipende dall’irregolarità della muratura e può essere anche di qualche centimetro. Dopo aver inumidito la muratura, l’intonaco rustico può essere realizzato in due modi:

- gettando la malta con la cazzuola, livellandola con una staggia e uniformandola con il frattazzo; in questo caso la muratura non sarà ancora a piombo e necessiterà di una successiva lavorazione intermedia chiamata arriccio o livellamento, il cui spessore varia tra 1 e 1,5 cm, e serve a portare in piano i muri;

- utilizzando degli ausili per avere già in questa fase una superficie a piombo, come le guide per intonaco. Le guide sono delle linee o fasce verticali ed anche orizzontali sulle quali poter far scorrere le righe o stagge in alluminio per tirare a piombo gli intonaci. Pertanto, non c’è bisogno di eseguire lo strato di arriccio.
 

Profili per intonaco

Nello strato di intonaco rustico sono inseriti tutti i profili per intonaco, come le guide, ma anche paraspigoli, angolari ecc. I profili per intonaco devono essere compatibili con l’intonaco scelto, ossia il materiale usato per intonacare e il materiale dei profili devono poter coesistere.

La regola è sempre quella di seguire le indicazioni delle schede tecniche, ma in generale i profili in lamiera zincata saranno idonei per intonaco a base di calce o cemento; i profili in alluminio sono consigliati per il gesso, intonaco a base di gesso, stuccature in resina sintetica; i profili in acciaio inox sono particolarmente consigliati per intonaci esterni, intonaci termoisolanti e per tutte le applicazioni esterne in genere.

Dopo l’intonaco rustico e prima di quello civile può essere posata la rete porta - intonaco, una rete a maglie molto strette che ha la funzione di ritardare e/o evitare la formazione di fessurazioni andando a rendere solidale l’intonaco con la rete stessa, assorbendo e ammortizzando possibili movimenti o assestamenti della muratura.

Sul fondo rustico e planare si può procedere all’incollaggio di piastrelle, con adeguato collante.
 

L’intonaco civile

Detto anche di finitura, stabilitura, intonachino, è quello strato che ha la funzione di realizzare finiture esteticamente lisce ed omogenee. Lo spessore si aggira intorno ai 3 mm. Sull’intonaco civile si potranno applicare le finiture superficiali quali carte da parati, stucchi, vernici o pitture.

Ma, prima di procedere con le finiture di superficie si potrebbe dare un tocco di maggiore pregio all’intonaco stesso, attraverso la rasatura a gesso o con qualsiasi altro tipo ti rasante. In particolare, la rasatura a gesso conferisce una certa valenza estetica, le pareti sono perfettamente lisce e regolari e questo permette di adoperare le pitture o gli effetti decorativi più particolari.
 

L’intonaco e l’importanza del legante

I vari strati di intonaco sono diversi sia per quanto riguarda gli inerti e sia per il dosaggio del legante. La granulometria dell'inerte sarà sempre più fine quanto più è superficiale lo strato di intonaco, così come cambieranno i dosaggi del legante.

Per l’intonaco rustico (strato di rinfazzo), che ha una funzione di aggrappo, l'impasto deve essere fluido ed elastico per colmare tutte le disomogeneità e le fessurazioni della muratura; si potrà utilizzare un intonaco a base di malta bastarda, cemento e calce idraulica, dove il cemento conferisce resistenza meccanica mentre la calce idraulica lavorabilità dell'impasto; se si utilizza solo intonaco a base di cemento, sarebbe opportuno renderlo più fluido con l’aggiunta di additivi. Gli additivi hanno anche la funzione di creare degli intonaci con prestazioni specifiche, per esempio intonaco deumidificanti, intonaci termoisolanti, intonaci fibrorinforzati, ecc.

Per l'arriccio, che ha la funzione di rendere planare il muro, l'intonaco deve risultare più compatto ma non deve fessurarsi; si potrà utilizzare un intonaco a base di cemento, calce idraulica e calce idrata.

L'intonaco civile, che ha la funzione di creare finiture esteticamente lisce ed omogenee, dovrà essere estremamente elastico e lavorabile, pertanto, si dovrà usare un intonaco a base di calce aerea, a cui si potrebbero aggiungere piccole quantità di cemento o calce idraulica per conferire maggiore resistenza. Eccedere con quantità del legante idraulico o cementizio renderebbe l’intonaco civile soggetto al fenomeno del ritiro e quindi alla formazione di possibili fessurazioni.

La scelta della tipologia di intonaco dipende anche dagli ambienti della casa in cui verrà applicato. Intonaci a base di calce, idraulica o aerea, sono materiali traspirabili che assorbono l’umidità superficiale delle pareti, evitando i fenomeni di condensa e di gocciolamento. Questo li rende ottimali per tutti gli ambienti della casa tranne per quelli in cui ci sono alti livelli di produzione di vapore acqueo, come i bagni, in cui è preferibile avere “muri impermeabili”. Nei bagni, come anche nelle cucine, è consigliabile usare, per lo strato di intonaco rustico, malte a base di cemento o cemento e calce idraulica, al fine di evitare il passaggio di umidità nelle stanze limitrofe. Per dissipare gli eccessi di umidità sarà sufficiente un’adeguata ventilazione naturale o meccanica.
 

Fonte: https://www.edilportale.com/news/2020/07/focus/l-intonaco-la-cover-della-muratura_77360_67.html

Autore dell'articolo: edilportale.com