Edilizia, i professionisti indicano le misure più urgenti

30/06/2020 – Governo e Parlamento si accingono a dare risposte ad importanti necessità del settore edile, attraverso il Decreto Rilancio, il DL Semplificazioni e il lavoro sul Testo Unico, con misure d’interesse per i professionisti.
 
Per questo, nelle scorse settimane Edilportale ha lanciato un sondaggio tra i propri lettori per raccogliere opinioni circa le misure più urgenti da attuare nel mondo dell’edilizia e capire se sono in linea con i piani del Governo. All’indagine hanno risposto soprattutto ingegneri, architetti e geometri, ma anche periti industriali, imprenditori e dipendenti pubblici.
 
Tra le modifiche più urgenti per la normativa edilizia, il 60% dei rispondenti chiede di avere un’unica legge edilizia di riferimento, cosa che il Legislatore si accinge a fare con la revisione del Testo Unico dell’Edilizia; il provvedimento contiene anche la riduzione dei titoli abitativi che, invece, non sembra piacere ai tecnici.
 
Un'altra modifica urgente per il 40% dei rispondenti è attivare il silenzio assenso per ritardi nell’emissione dei provvedimenti. Potrebbero, quindi, gradire la misura introdotta dal DL Semplificazioni che propone di rendere effettivo il provvedimento o l’atto di assenso, acquisito ‘per silentium’.

La normativa edilizia ha bisogno di modifiche. Quali sono le più urgenti? 
 

I professionisti hanno un’idea ben precisa su come incentivare efficacemente le demolizioni e ricostruzioni; oltre il 40% punterebbe su premialità volumetriche e per il 60% è necessario consentire demolizioni e ricostruzioni con sagoma diverse. Il Dl semplificazioni agisce proprio su questo punto, abolendo il vincolo che obbliga a mantenere lo stesso sedime e la stessa sagoma negli interventi di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione disciplinati da programmi di rigenerazione urbana.
 
Per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio i tecnici non hanno dubbi; oltre l’80% indica, quasi come unica strada, la necessità che il superbonus 110% sia efficace fino al 2025. Al momento, però, l’ipotesi più probabile è la proroga delle misure fino a metà 2022.
 
Sul fronte delle Pubbliche Amministrazioni, i professionisti ritengono che per renderne più efficace il lavoro occorra ridurre il numero di enti che si esprimono sui procedimenti (60% delle risposte) e rendere i funzionari responsabili dei ritardi delle pratiche (50% delle risposte). Sul tema della responsabilità dei funzionari pubblici, interviene il Dl Semplificazioni che, però, limita il danno erariale al solo dolo.
 
Per semplificare le gare d’appalto circa il 50% ritiene necessaria una totale digitalizzazione del processo e l’adozione del modello Genova in tutte le opere pubbliche; suscita poco successo, invece, il ricorso all’affidamento diretto. Sarà quindi, sgradita la soluzione scelta dal DL semplificazioni che accantona il “modello Genova” e che prevede, fino al 31 luglio 2021, l’affidamento diretto anche per i contratti pubblici di importo inferiore a 150mila.

Cosa serve per semplificare le gare di appalto?

Infine, per una riforma efficace del catasto, i tecnici si dividono tra tre soluzioni principali: affiancare ai dati catastali quelli relativi alla classe energetica e sismica, passare dai vani ai metri quadri nel sistema di stima e digitalizzare tutto il sistema. Alcune di queste misure potrebbero trovare posto nel nuovo Testo Unico. 

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Fonte: https://www.edilportale.com/news/2020/06/mercati/edilizia-i-professionisti-indicano-le-misure-piu-urgenti_77282_13.html

Autore dell'articolo: edilportale.com