Un percorso tra passato, presente e futuro dell'Alta Orologeria svizzera

25/06/2020 - Inaugura oggi a Le Chenit, in Svizzera, il Musée Atelier Audemars Piguet, progettato da BIG nel 2014 e realizzato dallo studio di architettura svizzero CCHE.

La visita a questo Museo può essere considerata un percorso tra passato, presente e futuro nell’universo culturale dell’Alta Orologeria svizzera.

Il progetto prevede l'ampliamento degli edifici storici della Audemars Piguet. Lo studio ha progettato una costruzione contemporanea in vetro a forma di spirale che si accosta, completandolo alla perfezione, all’edificio più antico dell’azienda dove Jules Louis Audemars ed Edward Auguste Piguet fondarono il loro atelier nel 1875, avviando una sorta di start-up dell’epoca.

Questa combinazione architettonica simboleggia il connubio fra tradizione e lungimiranza che rappresenta il fulcro dell’artigianalità di Audemars Piguet, celebrando al tempo stesso le sue profonde radici nella Vallée de Joux.

La costruzione a spirale del Musée Atelier si innalza su pareti di vetro curvo. Capolavoro di ingegneria e design, è la prima costruzione di questo genere ad essere stata costruita a una simile altitudine. Il vetro curvo supporta interamente il tetto in acciaio, mentre una rete di ottone corre lungo la superficie esterna per regolare la luce e la temperatura.

Il tetto “green” aiuta ulteriormente a tenere sotto controllo la temperatura della struttura assorbendo al tempo stesso l’acqua.

La spirale è stata progettata per integrarsi perfettamente nel paesaggio circostante. I piani seguono diverse inclinazioni per adattarsi alla pendenza naturale del terreno e offrire le basi della disposizione interna del museo, teso verso un’esperienza spaziale continua e lineare.

All’interno, le pareti in vetro curvo convergono in senso orario verso il centro della spirale, prima di muoversi nella direzione opposta: i visitatori si muovono attraverso l’edificio come farebbero attraverso la molla di un segnatempo.

L’orologeria, come l’architettura, è l’arte e la scienza di infondere nei metalli e nei minerali energia, movimento, intelligenza e misura dando loro vita sottoforma di segnatempo.”
Bjarke Ingels

La spirale, che sembra sorgere dal terreno, offre un’ambientazione perfetta per i capolavori di tecnicità e design che hanno preso forma, anno dopo anno, in questa valle isolata tra le vette del Giura svizzero.
I laboratori tradizionali, dove alcuni dei segnatempo più complicati della Manifattura vengono creati ancora oggi, fanno parte dell’esperienza del museo che porta i visitatori a diretto contatto con gli artigiani di Audemars Piguet.
Gli atelier Grande Complication e Métiers d’Art, situati nel cuore della spirale, danno vita ai numerosi capolavori di meccanica e di design esposti all’interno del museo.

Dopo aver ripercorso rapidamente lo sviluppo dell’orologeria nella Vallée de Joux, oggi famosa come una delle culle dell’orologeria svizzera complicata, la scenografia mette in mostra il ricco patrimonio di Audemars Piguet attraverso una selezione di iconici segnatempo heritage e contemporanei.

Per offrire ai visitatori un’esperienza unica, fatta di crescendo, momenti clou e attimi contemplativi, il progettista di musei tedesco Atelier Brückner ha immaginato la composizione della mostra come uno spartito musicale.

Gli interludi, tra cui sculture, robot, installazioni cinetiche e simulazioni di intricati movimenti meccanici, danno vita e ritmo a vari aspetti della tecnica e del design orologiero. I visitatori sono anche invitati a testare la loro abilità nell’esecuzione di alcune tecniche ancestrali, tramandate dagli esperti di finitura di Audemars Piguet, quali la satinatura e il perlage. La visita culmina al centro della spirale con l’esposizione dei pezzi Grande Complication.

Fonte: https://www.archiportale.com/news/2020/06/architettura/un-percorso-tra-passato-presente-e-futuro-dell-alta-orologeria-svizzera_77199_3.html

Autore dell'articolo: Archiportale