Pavimento in cotto per interni, l'importanza del trattamento

17/06/2020 - Tra i materiali ceramici per rivestimento il cotto è senz’altro il più antico. Utilizzato da sempre per gli spazi esterni, come piazze, strade, arredo urbano, ha trovato largo impiego anche negli ambienti interni, per pavimenti, scale, ecc.

Le piastrelle in cotto si possono dividere in due categorie: cotto antico e cotto moderno. Il cotto antico è un prodotto “lavorato a mano” attraverso la procedura a stampo. Essendo il risultato di un lavoro artigianale, conserva anche a distanza di tempo tutto il suo fascino e la sua superficie, seppur irregolare, è espressione di bellezza. Il cotto moderno è frutto della produzione industriale, pertanto, risulta essere più uniforme e liscio, l’ambiente in cui è posato assume un aspetto maggiormente omogeneo.

Generalmente associato ad uno stile rustico, il cotto è al contrario adatto anche ad ambienti più eleganti con mobili di antiquariato o addirittura moderni. Anzi, l’abbinamento di superfici, così dette vintage, con arredo moderno rappresenta un nuovo trend nell'home decor.

Il colore varia dal giallo miele al rosa tenue, fino ai toni più accesi del rosso e dell’arancio. Essendo un materiale naturale, come il legno e la pietra, nel tempo assume un aspetto vissuto e materico, la così detta patina del tempo.

Pavimento in cotto per interni, il formato e la posa delle pianelle

Per le pavimentazioni interne si usano le pianelle, per quelle esterne i mattoni. Le pianelle di cotto, come suggerisce il nome, sono manufatti in laterizio piatti. Lo spessore di una pianella non supera i 30 mm. Le pianelle possono essere a forma geometrica come quella: quadrata, rettangolare, esagonale, ottagonale e a rombo; o a forme decorative come: a losanga, provenzale e a giglio.
 
La posa delle pianelle in cotto è chiamata posa rigida e, come per il parquet, deve essere eseguita da posatori specializzati. Per quanto riguarda le fughe, a quelle molto larghe e scure, tipiche delle pavimentazioni più rustiche, si stanno sostituendo le fughe a ridotto spessore, 3mm, realizzate con stucco in tinta con la piastrella, in modo da avere una superficie maggiormente omogenea ma allo stesso tempo calda.
 
Come detto nel Focus Casa Piastrelle, le molteplici forme della ceramica, la formatura delle piastrelle in cotto avviene per estrusione ed essendo non smaltate sono delle monocottura. Inoltre, una caratteristica importante della piastrella è la porosità, ovvero la capacità di assorbire l’acqua (AA%). Il cotto appartiene al gruppo A e nello specifico, in virtù di tenori di assorbimento d’acqua che oscillano dal 3÷4% al 15%, rientra nel sottogruppo AII – AIII; quindi è un materiale molto poroso.
 Foto: Tonalità del cotto ©ANDIL
 

Pavimento in cotto per interni, lavorazioni post posa

A motivo della porosità, per un pavimento da interni in cotto, tra la fase di posa vera e propria e la messa in esercizio, si colloca un’ulteriore fase operativa: il trattamento. Un intervento di completamento di finitura in opera. Sarebbe auspicabile che il trattatore coincida con il posatore; se così non fosse, il trattatore dovrebbe informarsi sulle caratteristiche intrinseche della pavimentazione posata.
 
Passati 7/15 giorni dalla posa (il tempo dipende dal grado di riduzione dell’umidità superficiale del pavimento), e prima del trattamento vero e proprio, deve essere effettuato il lavaggio della superficie pavimentata, al fine di rimuovere i residui di malta, colla o boiacca e le altre macchie di cantiere. Detergenti a base acida sono quelli maggiormente utilizzati ma ad oggi sul mercato ci sono prodotti anche a base di soluzioni acquose.
 
Al lavaggio segue il risciacquo con acqua pura; entrambe le lavorazioni possono avvenire a mano o, preferibilmente, mediante monospazzola ed aspiraliquidi.
 

Pavimento in cotto per interni, il trattamento antimacchia

Arrivati a questo punto si può procedere con il trattamento antimacchia. La finalità del trattamento è quello di correggere l’assorbimento di acqua del cotto e conferire ad esso un idoneo livello di repellenza all’acqua.
 
Il trattamento antimacchia può essere:
- impermeabilizzante;
- traspirante tradizionale;
- traspirante innovativo.
 
Il trattamento impermeabilizzante consiste nell’utilizzo di resine sintetiche (poliuretaniche, epossidiche, poliestere, ecc.) che creano un film protettivo impermeabile all’acqua, alle sostanze macchianti e al vapore; se il vantaggio è una eccellente resistenza la mancanza di traspirabilità snatura il cotto.
 
Il trattamento traspirante tradizionale consiste nell’utilizzo di miscele a base di oli vegetali a cui si può scegliere di abbinare finiture di cere naturali (liquide o in pasta, neutre o pigmentate). Con questo metodo avviene la saturazione dei pori superficiali e si ottiene l’idro – oleo repellenza. La sostanza oleosa satura i pori superficiali e le sostanze macchianti o l’acqua non entrano o risultano visibili.
 
Il trattamento traspirante innovativo può prevedere l’utilizzo di:
- copolimeri fluorurati con strato aggrappante, finitura con emulsioni di cere dure e resine;
- composti silossanici con strato antimacchia in miscele di cere (in pasta, naturali e sintetiche, al solvente) e finitura finale con cera liquida.

Con questo metodo avviene l’impregnazione superficiale e si ottiene l’idro-oleo repellenza. In questo caso, i prodotti usati attraversano il laterizio e rivestendo le cavità più superficiali formano una barriera che inibisce il passaggio d’acqua per effetto della forte tensione superficiale che tali sostanze hanno a contatto con essa, pur consentendo la diffusione del vapore.
 

L’importanza della cera per un pavimento in cotto

Che sia stato eseguito un trattamento tradizionale o innovativo il passaggio finale con la stesura della cera è sempre importante; la cera infatti ha riflessi rilevanti sulla resistenza alle macchie, sulla manutenibilità del pavimento (le cere devono essere periodicamente rigenerate) e inoltre rende la superficie meno ruvida e più durevole.
 
Bibliografia:
ANDIL, Le pavimentazioni in laterizio: prodotti e scenari applicativi.
 Fonte: https://www.edilportale.com/news/2020/06/focus/pavimento-in-cotto-per-interni-l-importanza-del-trattamento_77040_67.html

Autore dell'articolo: edilportale.com