Superbonus 110%, al lavoro per estenderlo alle sole diagnosi energetiche e sismiche

04/06/2020 – – Il superbonus 110% potrebbe essere esteso alle diagnosi sismiche ed energetiche slegate dai lavori. La novità è stata anticipata nel primo webinar Edilportale sul Superbonus 110% che ha contato la partecipazione di oltre 10000 utenti.

Questo primo webinar, organizzato con la collaborazione di Knauf Italia e Samsung Climate Solutions, brand di Samsung, ha permesso di familiarizzare con la nuova agevolazione e ha aiutato a comprendere quali criticità e quali opportunità riserva ad ogni categoria legata al mondo dell’edilizia. Nei successivi incontri saranno analizzati aspetti specifici e casi concreti.  
 

Superbonus 110%: detraibilità per spese professionali senza lavori?

Alcune interessanti novità sono state anticipate da Agostino Santillo, membro della Commissione Lavori pubblici e comunicazioni del Senato: il senatore ha preannunciato il riconoscimento del superbonus per le spese tecniche propedeutiche ai lavori di efficientamento energetico d miglioramento sismico.
 
In particolare, si lavora per permettere che il superbonus per le spese tecniche possa essere ceduto anche prima dell’inizio dei lavori, permettendo al progettista di essere retribuito al termine della prestazione. 
 
In questo modo sarebbe possibile slegare la diagnosi sismica ed energetica dall’effettiva realizzazione dei lavori e il professionista potrebbe ricevere il suo compenso a prestazione conclusa, anche se il committente decidesse di non effettuare gli interventi.

La questione della detraibilità della diagnosi sismica senza lavori parte da lontano: il primo a proporla nel 2017 fu l’allora Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. Nel 2018 Danilo Toninelli annunciò la stessa intenzione; in sede di Legge di Bilancio 2019, il M5S presentò un emendamento, che non venne approvato, per estendere il sismabonus alle diagnosi sismiche anche senza lavori.
 

Superbonus 110%: novità per pannelli fotovoltaici e colonnine 

Il Senatore Santillo ha anche anticipato che è al lavoro per riconoscere il superbonus ai pannelli fotovoltaici e alle colonnine di ricarica elettrica, senza la necessità che tali interventi debbano essere collegati agli interventi trainanti.

In più, ha espresso l'intenzione di allungare la tempistica di utilizzo della cedibilità del credito da 5 a 10 anni nel caso in cui il committente non riesca ad assorbire l’intero credito in 5 anni. Si lavora anche per includere le demolizioni e ricostruzioni nel meccanismo.
 
Inoltre, ha confermato la volontà del Parlamento, come dimostrano gli emendamenti presentati dal M5S, di riconoscere il superbonus 110% a tutte le seconde case e di estenderlo oltre il 2021; sulla questione Santillo ha anticipato che, se non fosse possibile ottenere il via libera nella legge di conversione del DL Rilancio, si ritenterà in sede di Legge di Bilancio o nel decreto Milleproroghe.
 

Superbonus 110%: opportunità e criticità per tecnici, imprese e condomini

Durante il convegno ogni categoria coinvolta ha evidenziato le opportunità e i nodi da sciogliere dell’agevolazione; ad esempio, Francesco Burrelli, Presidente ANACI - Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari, ha posto l’accento sulla questione delle assemblee condominiali, già oggetto di una FAQ della Presidenza del Consiglioe sull’importanza della cessione del credito.

Ricordiamo, infatti che il bonus potrà essere utilizzato come detrazione fiscale in 5 anni oppure come sconto in fattura con cessione del credito all'impresa che ha realizzato i lavori o a banche o ad altri intermediari finanziari.
 
Valeria Erba, Presidente ANIT - Associazione Nazionale per l'Isolamento Termico e acustico, ha sottolineato l’importanza di fornire regole chiare ai tecnici che dovranno certificare l’efficientamento energetico, rilevando che non sempre un salto di due classi energetiche potrebbe corrispondere ad un’elevata qualità edilizia.

La norma al momento prevede che per ottenere il superbonus del 110% gli interventi di riqualificazione energetica dovranno rispettare i requisiti minimi previsti dal DM 26 giugno 2015 e, nel loro complesso il miglioramento della prestazione dell’edificio di almeno due classi energetiche da dimostrare mediante l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) ante e post-intervento.

Rudy Girardi, Vice presidente ANCE - Associazione Nazionale Costruttori Edili, ha ribadito le richieste già espresse da Ance come rendere fluide le regole per la cessione del credito e allargare l’orizzonte temporale del provvedimento.
 
Infine, Armando Zambrano, Presidente Consiglio Nazionale Ingegneri e coordinatore Rete Professioni Tecniche, ha posto l’accento sul ruolo e sulle responsabilità dei professionisti nel meccanismo.

Ricordiamo che i tecnici coinvolti nelle asseverazioni dovranno stipulare una polizza di assicurazione da 500 mila euro per il risarcimento di eventuali danni provocati. In più, in caso di falsa dichiarazione, rischieranno una multa fino 15 mila euro.

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Fonte: https://www.edilportale.com/news/2020/06/risparmio-energetico/superbonus-110-al-lavoro-per-estenderlo-alle-sole-diagnosi-energetiche-e-sismiche_76810_27.html

Autore dell'articolo: edilportale.com