Porte interne, guida alla scelta

01/06/2020 - Quando si affronta una ristrutturazione, sostituire le porte interne è quasi un obbligo, perché oltre ad essere funzionali hanno un rilevante valore estetico, e inoltre riadattare delle porte esistenti non è sempre la strada più economica.

La scelta di una porta per interni è determinata da diversi fattori: dallo stile della casa, dalla dimensione del vano porta, dal budget, ecc. L’importante è effettuare una scelta armonica con il resto dell’ambiente.

Una porta per interni deve dunque: aggiungere valore estetico; garantire la privacy; attutire suoni e rumori; essere resistente a graffi ed urti; essere impermeabile.

Le porte per interni maggiormente utilizzate sono quelle in legno o quelle in vetro. I sistemi di apertura maggiormente utilizzati per porte da interno in “legno” o vetro, con dimensioni standard, sono a battente, scorrevole, pieghevoli o a filo muro.

L’utilizzo della dicitura “porte per interni in legno”, in ambito tecnico, rappresenta un’ampia famiglia di prodotti derivati dal legno.
L’estetica di una porta in legno dipende dalla lavorazione dell’anta, cioè l’elemento apribile della porta. A sua volta la lavorazione dell’anta si differenzia per struttura interna e finitura esterna.
 

Foto: ©COCIF

Porte interne, la struttura dell’anta

La struttura dell’anta può essere in:
- Legno massello: l’anima dell’anta è piena, è composta da materiale omogeneo come massello di legno lastronato o lamellare. Questa struttura è molto robusta e stabile.

- Legno listellare: l’anima dell’anta è realizzata con listelli di legno, montanti e traversi, incollati perpendicolarmente tra loro. Tale lavorazione conferisce stabilità all’anta.

- Legno tamburato: l’anima dell’anta è composta da una struttura a sandwich con interno alleggerito di solito un riempimento alveolare. Sono leggere e caratterizzate da un’estrema maneggevolezza.

Foto: ©LEGNOFORM

Porte interne, la finitura esterna

La struttura dell’anta viene poi sigillata e tamponata con pannelli in legno o derivati del legno, questa superficie esterna è la finitura. La finitura i determina la tipologia della porta.

Dunque, una porta per interni “in legno” a seconda della finitura esterna potrà essere:
- in legno;

- in laccato;

- in laminato.

Porte in legno: la finitura esterna è realizzata con tranciati di legno pregiato, di diverse essenze; le essenze di legno più diffuse, quindi i colori, sono noce, rovere, frassino, ebano, ciliegio, castagno, larice, wengè, palissandro. Una porta in legno può avere la struttura interna in massello, listellare o tamburato.

Porte laccate: i pannelli che rivestono la struttura sono dei tranciati di legno. Essi vengono sottoposti a cicli di verniciatura (la laccatura) al fine di ottenere pannelli colorati in diversi RAL (scala di colori) e dalla finitura coprente. La laccatura può essere lucida o opaca, liscia o decorata, oppure a poro aperto - in essenza - in cui vengono lasciate a vista le venature del legno. Una porta in legno laccato può avere la struttura interna in massello, listellare o tamburato.

Porte in laminato: il laminato è un materiale sintetico, dallo spessore limitato, è il risultato dell'incollaggio di diversi e sottilissimi fogli di carta impregnati con resine. Una volta lavorato è in grado di assumere qualsiasi aspetto estetico, imitando i materiali naturali. Le essenze del legno, quali noce, rovere, frassino, ebano, ciliegio, castagno, larice, wengè, palissandro, sono riproducibili nel laminato. Una porta in laminato può avere la struttura in listellare o tamburato.

Le porte, infine, possono essere arricchite con elementi decorativi, come incisioni, modanature, cornici elaborate, pannelli tridimensionali con inserti in essenza, porte pantografate. La loro realizzazione è subordinata alla tipologia, nonché dalla combinazione, della struttura interna e della finitura esterna. Di conseguenza, gli elementi decorativi non sono realizzabili su tutte le tipologie di porte.

Foto: ©Garofoli

Porte interne, l’uso del vetro

Quando nasce la necessità di garantire il passaggio della luce naturale il mezzo ideale per creare interni più luminosi sono le porte in legno e vetro, o quelle che hanno l’anta completamente in vetro. Una porta per interno di questa tipologia divide ma al contempo connette gli spazi.

L’abbinamento legno e vetro è generalmente più classico, mentre quello con anta a tutto vetro è molto contemporaneo. La finitura della lastra può essere trasparente o satinata. Se la privacy non è una priorità l’utilizzo del vetro trasparente consente di creare affascinanti vedute interne.

La qualità di una porta in vetro dipende dalla ferramenta utilizzata e soprattutto dalla lastra, che deve essere un vetro di sicurezza, per esempio il cristallo temperato (vuol dire che in caso di rottura non si frantuma in mille pezzi, ma si riempie di crepe interne) di idoneo spessore al fine di rispettare le norme di sicurezza anti-rottura.

Esigenze più particolari come quella di creare aperture molto ampie o boiserie a tutta la parete vanno studiate puntualmente.

Fonte: https://www.edilportale.com/news/2020/06/focus/porte-interne-guida-alla-scelta_76736_67.html

Autore dell'articolo: edilportale.com