Riapertura cantieri, Conte: 'shock economico per le infrastrutture'

22/05/2020 – Deroghe nella fase di emergenza, con uno shock economico, soprattutto per le infrastrutture, e procedure snelle, senza trascurare i controlli. È la ricetta del pacchetto di semplificazioni che il Governo si appresta a varare e che impatterà sul Codice Appalti e sul sistema delle autorizzazioni.

Le linee guida del nuovo corso sono emerse durante alcuni interventi degli esponenti dell’Esecutivo.
 

Conte: ‘shock economico per le infrastrutture’

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel suo intervento di ieri (21 maggio) alla Camera, ha annunciato che il Governo sta lavorando “a un nuovo decreto legge dedicato alla semplificazione amministrativa, con molti elementi di novità per fornire uno shock economico senza precedenti, soprattutto per il settore della infrastrutture”. 

Il decreto conterrà un elenco di opere considerate strategiche, per le quali saranno concessi poteri derogatori rispetto al normale iter di approvazione, messa in gara e realizzazione delle opere. Lo snellimento delle procedure, ha però assicurato Conte, non farà venir meno i controlli e la trasparenza.

L'annuncio si sposa con le dichiarazioni rilasciate ad aprile dal viceministro Giancorlo Cancelleri, che ha prospettato l'ipotesi di procedure negoziate per le opere urgenti e di gare ordinarie per le altre.
 

Ministra De Micheli: ‘senza semplificazioni il superbonus non può esprimersi’

Durante un confronto in diretta Facebook, organizzato dall’associazione “Merita Meridione Italia”, la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha fatto il punto della situazione sulle misure necessarie per la ripartenza. 

Secondo la Ministra De Micheli, la semplificazione del Codice Appalti, da sola, non è sufficiente a far ripartire i cantieri. Perché ciò avvenga, nel minore tempo possibile, a suo avviso sarebbe necessaria la riforma del Testo unico dell’edilizia e delle norme urbanistiche. Senza un intervento del genere, ha spiegato, “nessuna norma come ecobonus e sismabonus potrà esprimere i propri effetti”. Per fare un esempio, la Ministra ha sottolineato che la scadenza dei superbonus è stata fissata al 31 dicembre 2021, ma che per ottenere un permesso di costruire per una demolizione e ricostruzione sono necessari 2 anni.

Oltre a questi aspetti, la Ministra ha sottolineato che mancano i progetti. Problema risolvibile migliorando la qualità e le competenze delle Pubbliche Amministrazioni. Attualmente, ha riportato la Ministra, ci sono casi di Amministrazioni in cui, nonostante l’alto numero di dipendenti, è necessario bandire gare per affidare la progettazione all’esterno, dal momento che non possiedono le competenze all’interno.

Ad ogni modo, già la scorsa settimana, la Ministra ha reso noto che le misure per la semplificazione "sono state sostanzialmente definite" e andranno in Gazzetta nei prossimi giorni.
 

Sottosegretario Turco: accelerazione delle autorizzazioni

In una intervista rilasciata a “Il Sole24Ore”, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministi, Mario Turco, ha spiegato che uno degli obiettivi del Governo è la “gestione semplificata del processo autorizzatorio e l’accelerazione delle opere di immediata realizzabilità, anche a livello locale”.

Oltre a questo, ci sarà una valutazione mista, basata non solo sulla qualità dell’investimento, ma anche su quella dell’impresa.
 

Codice Appalti, che ne sarà del nuovo regolamento?

Dalle imprese, intanto, arriva la richiesta di una profonda revisione del Codice Appalti. Intervenendo all’incontro organizzato da Merita Meridione Italia”, il presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), Gabriele Buia, ha affermato che “se c’è bisogno di commissari vuol dire che la norma ha fallito” mentre sono necessarie poche regole chiare.

Modifiche permanenti o deroghe temporanee che, quando arriveranno, potrebbero rendere già vecchio il regolamento attuativo del Codice Appalti. La nuova bozza, diffusa nei giorni scorsi, contiene una serie di novità, come l’inserimento delle norme sul BIM, che invece non erano presenti nella prima bozza. Il regolamento prevede l'utilizzo di metodi e strumenti elettronici specifici, quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture, nel rispetto del DM 560/2017

L'appalto integrato, secondo la bozza del regolamento, sarà consentito solo per project financing, contratti di disponibilità, leasing immobiliare, urbanizzazioni e calamità naturali. Su questo tema le imprese hanno chiesto sempre maggiore liberalizzazione, scontrandosi con quanti invece sostengono che sarebbe un rischio per la qualità della progettazione.

La nuova bozza conferma anche il principio di rotazione, ma fa salire da 1000 a 5mila euro la soglia al di sotto della quale sono previste deroghe al divieto di invito al contraente uscente.
 

Fonte: https://www.edilportale.com/news/2020/05/normativa/riapertura-cantieri-conte-shock-economico-per-le-infrastrutture_76605_15.html

Autore dell'articolo: edilportale.com