Tinteggiare casa, guida alla scelta

21/05/2020 - La tinteggiatura è uno dei lavori in casa maggiormente eseguiti. C’è chi si cimenta nel “fai da te” e chi contatta un professionista del settore. Nell’ambito di una ristrutturazione di interni è anche tra le ultime lavorazioni ad essere eseguite, quelle denominate di “finitura”.

Che si tratti di una “rinfrescata primaverile” o di un restyling della propria abitazione, la tinteggiatura è quell’intervento che conferisce un vero e proprio carattere all’ambiente domestico.

Pertanto, scegliere il prodotto corretto permetterà di ottenere il risultato finale tanto atteso.

La pittura non è solo un colore ma è un elemento con caratteristiche chimiche, fisiche e tecniche. Per scegliere la pittura giusta da interni è necessario studiare l’ambiente e lo stato dei muri interessati.

Tinteggiare casa, conoscere il supporto

La prima cosa da considerare è il supporto, ossia le pareti interne della nostra casa su cui vogliamo applicare la nuova tinteggiatura. È fondamentale riconoscere la base su cui andiamo ad operare.

Generalmente nelle abitazioni si ritrovano pareti:
- in cartongesso;
- in cemento prefabbricato;
- con rasatura liscia o civile;
- tinteggiate a tempera;
- tinteggiate con traspiranti;
- tinteggiate con lavabili.
 

foto: ©Harpo sandtex

 

Lo stato manutentivo del supporto

Se il supporto è nuovo, appena realizzato o esistente, ma in ottime condizioni, allora sarà sufficiente una carteggiatura e a seguire una spazzolatura.

Se invece il supporto è esistente, ma è danneggiato – per esempio presenta fessure o il distacco della tinteggiatura o esfoliazione o rigonfiamenti - in questo caso è opportuno eseguire un ripristino delle malte, attraverso la rimozione delle finiture esistenti (lo strato di tinteggiatura) ed eseguire successivamente una rasatura uniformante. Bisogna sempre tenere a mente che la tinteggiatura è una finitura, una decorazione, quindi, non copre i danni.

Come preparare il supporto prima di tinteggiare

- intonaci nuovi con finitura (rasatura) civile o liscia, perfettamente stagionati e asciutti; va eseguita una carteggiata per eliminare le sbavature ed eccedenze dello stucco rasante, poi una spazzolatura per rimuovere le incoerenze;

- intonaci esistenti in buono stato ma che presentano irregolarità; vanno regolarizzati attraverso una rasatura uniformante, compresa carteggiatura e spazzolatura;

- cartongesso nuovo; va eseguita una rasatura totale per non leggere i giunti di contatto delle lastre, carteggiata e spazzolata finale;

- pittura lavabile ben ancorata; stuccare gli eventuali buchi ed irregolarità, carteggiare e spazzolare;

- pittura traspirante ben ancorata; stuccare gli eventuali buchi e irregolarità, carteggiare e spazzolare;

- pitture a tempera; sulla tempera va solo la tempera. Se si desidera un nuovo prodotto maggiormente performante allora va eliminato lo strato di finitura della precedente pittura.


foto: ©Sikkens
 

Tinteggiare case, le tipologie di pitture per interni

Per un’abitazione è sempre consigliabile optare per prodotti a base di acqua, le cosiddette idropitture, perché utilizzando l'acqua come principale ingrediente liquido, contengono percentuali inferiori di VOC (composti organici volati), quindi una bassa dispersione degli stessi nell’ambiente, rispetto a quelle a base di solvente.
Inoltre, le idropitture sono maggiormente inodore e nel tempo sono sottoposte ad un ridotto ingiallimento.

La gamma di prodotti disponibili è molto ampia, ma le pitture maggiormente utilizzate per pareti interne di un'abitazione sono:
- tempera;

- idropittura traspirante;

- idropittura lavabile;

- smalto ad acqua;

Ci sono anche le idropitture certificate come prodotti certificati HACCP, pitture antimuffa e pitture antibatteriche, ma sono raramente utilizzate in casa, tranne per casi specifici.

Tutti, tranne la tempera, sono definiti prodotti performanti. La tempera è un prodotto definito “povero”, perchè non resiste all’umidità, non è antimuffa e non è lavabile, è essenzialmente un colore.


foto: ©Kerakoll design

Come scegliere la pittura, le features da tenere sott’occhio

Per le idropitture la norma di riferimento è la UNI EN 13300:2002. Quando si sceglie un prodotto è sempre auspicabile la lettura della scheda tecnica.

Ecco le caratteristiche essenziali da considerare:

- Resistenza all’abrasione a umido - comunemente definita lavabilità.
Ci sono 5 classi di resistenza, alla classe 1 appartengono i così detti superlavabili, come gli smalti ad acqua e le pitture con certificazione. Sono prodotti ideali per essere utilizzati in tutti quegli ambienti che necessitano di un’elevata igiene, perché grazie alla loro lavabilità possono essere igienizzati continuamente.

Per quanto riguarda l’idropittura lavabile affinché sia “a prova di bambino” deve avere almeno una classe 2. La classe 3 è medio-bassa. Un prodotto di classe 4 o 5 è classificato non lavabile.

Permeabilità al vapore acqueo – comunemente definita traspirabilità.
La traspirabilità determina il grado di trasmissione del vapore acqueo. Può essere alta, medio alta, media, medio bassa, bassa. Le idropitture traspiranti hanno una valore alto, il che le rende ideali per i soffitti di ogni ambiente, per i bagni e le cucine.

Rapporto di contrasto (Rc) – comunemente definito copertura.
L’effetto coprente di una pittura dipende dal suo Rc e non come erroneamente si pensa dalle mani di pittura che vengono date. Un fondo scuro si potrebbe coprire anche con sole due mani di pittura che ha un alto potere coprente.
Ci sono 4 classi di Rc, dove la Classe 1 è la più alta.
Gli smalti ad acqua hanno un Rc Ottimo, le idropitture lavabili e traspiranti si inseriscono nel range di Rc Buono, la tempera ha una copertura insufficiente.

Brillantezza – quel dato che indica la finitura della pittura ossia Lucida, Satinata o Opaca.
Essa è misurata combinando il grado di incidenza e la quantità di luce riflessa (riflettanza):
- finitura lucida, se l’angolo di incidenza è 60° e la riflettanza ≥ 60;
- finitura satinata, se l’angolo di incidenza è 60° e 85° con una riflettanza <60 e ≥10;
- finitura opaca, se l’angolo di incidenza è 85° e la riflettanza <10;
- finitura superopaca, se l’angolo di incidenza è 85° e la riflettanza <5.

Granulometria – la texture della pittura, l’effetto al tatto.
Per le pitture da interno si opta per quelle a grana fine. Per gli esterni al contrario si deve optare per una granulometria maggiore.

Resa – il quantitativo di prodotto a metro quadro necessario per mano di pittura.
Più alta è la resa meno quantitativo serve – non è sempre il prezzo che fa la differenza.Va comunque evidenziato che la resa di un prodotto può variare in base alle caratteristiche di ruvidità, porosità e assorbimento dei supporti e al sistema di applicazione adottato.
Gli smalti hanno una resa maggiore rispetto alle idropitture lavabili o traspiranti.
 


foto: ©Fassa Bartolo

Accorgimenti per la preparazione del supporto

L’utilizzo di una idropittura lavabile richiede sempre almeno una mano di un fondo di ancoraggio isolante.

Nel caso dello smalto ad acqua è preferibile un fondo di ancoraggio isolato pigmentato isolato, perché fornisce uniformità di colore e ottimizza la copertura della pittura.

Con l’idropittura traspirante non va passato il fondo di ancoraggio.

Tinteggiare casa, la scelta del colore 

Una volta definiti tutti questi aspetti “tecnici” e capito qual è il prodotto idoneo alle proprie esigenze, non resta altro che scegliere il colore.

La scelta va contestualizzata in relazione all’ambiente, all’arredo, alla luminosità degli spazi, e soprattutto con il gusto personale. Vi è una gamma di colori infinita, toni neutri, toni chiari e toni forti,pertanto, l’imbarazzo della scelta è garantito.

Ma, se il colore non è sufficiente a colmare la propria estrosità e si desidera ottenere una consistenza al tatto, una grafica particolare ed unica, allora si potrebbe osare con le pitture decorative.
Generalmente sono tutte lavabili, ma allo stesso tempo anche delicate, pertanto, è opportuno darle robustezza con una mano di smalto ad acqua trasparente e soprattutto evitare il loro utilizzo in ambienti umidi come il bagno.

Hai altre domande da porre o vuoi semplicemente dire la tua sul vasto mondo della tinteggiatura? Scrivi QUI e riceverai pareri e opinioni o potrai condividere la tua esperienza con la community di Edilportale.

 
 

 
 

Fonte: https://www.edilportale.com/news/2020/05/focus/tinteggiare-casa-guida-alla-scelta_76572_67.html

Autore dell'articolo: edilportale.com