Un prisma puro tra i Colli Euganei

09/04/2020 - 'Casa ad un piano' dell'architetto Marco Baldassa è un progetto in cui forma e materiali si svelano austeri in tutto il manufatto architettonico. Una casa semplice nella forma, energeticamente efficiente e costruita con materiali per quanto possibile di origine naturale.
Questi tre obiettivi hanno accompagnato l'intero processo progettuale, uniti in una sintesi armonica in grado di imprimere un carattere peculiare al progetto posto in discontinuità formale rispetto agli edifici del contesto ambientale in cui sorge, ovvero Parco dei Colli Euganei.

La casa ha pianta rettangolare e appare come un prisma puro con il tetto inclinato a due falde asimmetriche a definire il profilo laterale ispirato dalle forme tipiche di molte abitazioni rurali delle campagne Venete.
Il volume è scavato a nord verso il Monteortone creando una lunga loggia per la zona d’ingresso e le camere, mentre verso sud il grande portico rastremato oltre che avere funzione di riparo, inquadra ed accompagna lo sguardo verso il paesaggio circostante.

Le funzioni interne, poste tutte su di un unico livello, si sviluppano attorno al grande spazio della zona giorno, il fulcro dell’abitazione; il percorso d'ingresso attrezzato conduce all'interno della grande sala caratterizzata della struttura portante in legno prefabbricato lasciata faccia a vista e dall'altezza che raggiunge i 5,20 m nella zona di colmo.
L’ampio spazio unitario contiene gli ambiti della vita diurna dell'abitazione quali la cucina di pietra, la zona pranzo e il soggiorno aperti verso il giardino con una parete vetrata di oltre 9 m di lunghezza a garantire una forte continuità tra l’interno l’esterno.

Ad ovest del percorso d'ingresso si trovano le tre camere da letto con le aperture nella loggia a nord; nessuna parete divisoria ne separa la zona di accesso dalla zona giorno, ma soltanto il grande mobile attrezzato ha la funzione di delimitare gli ambiti della vita diurna e quelli della vita notturna.
Verso est il garage a cui si accede da una porta in ferro è illuminato da luce zenitale ed è direttamente collegato con la lavanderia creando una circolazione continua tra i diversi spazi.

L'andamento inclinato della copertura, visibile in ogni ambiente, caratterizza la spazialità interna in funzione dell'altezza creando ritmi differenti di dilatazione e compressione dei volumi.
L’abitazione presenta diversi sistemi di oscuramento a seconda dell’orientamento dei fronti e delle funzioni interne; l’impiego del legno in facciata è definito dalla ricerca di specifiche composizioni di figure, come ad esempio la parete continua alternante pannelli fissi a scorrevoli sul fronte nord ed il frangisole verticale realizzato con tavole di legno massello verso ovest.

I materiali di origine naturale con cui è stata costruita questa casa sono il legno di abete per le strutture portanti; il sughero ad alto spessore per l’isolamento delle pareti e del tetto e i blocchi di terra cruda intonacati di argilla per le pareti interne.
La forte presenza di materiali ecologici oltre alla salubrità e all'aumento del comfort interno, aspetti che oggettivamente influenzano la vita di chi vive l'abitazione, apportano un contributo tangibile all'abbattimento della produzione di CO2 sia nella fase costruttiva che di gestione della casa e favoriscono il risparmio energetico con la conseguente riduzione dei costi di gestione.

Fonte: https://www.archiportale.com/news/2020/04/case-interni/un-prisma-puro-tra-i-colli-euganei_75868_53.html

Autore dell'articolo: Archiportale