600 euro ai professionisti, tutto da rifare?

09/04/2020 - L’indennità di 600 euro spetta ai professionisti non titolari di trattamento pensionistico e iscritti in via esclusiva alle Casse private.

È la novità arrivata con il decreto Liquidità/Imprese (DL 23 dell’8 aprile 2020) pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, il cui art. 34 recita: “Ai fini del riconoscimento dell’indennità” di cui all'articolo 44 del DL Cura Italia, “i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai Dlgs 509/1994 e 103/1996 devono intendersi non titolari di trattamento pensionistico e iscritti in via esclusiva”.
 
Anche il maxiemendamento alla legge di conversione del decreto Cura Italia, apprvato oggi dal Senato, contiene la stessa norma: l’indennità di 600 euro spetterà ai professionisti iscritti in via esclusiva agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria e non titolari di pensione di anzianità e di vecchiaia (il DM 28 marzo 2020 fa riferimento solo a 'pensione').

Questa novità potrebbe far ritardare l'erogazione dell'indennità da parte di tutte le Casse di previdenza professionali - anche quelle non interessate dalla novità normativa - che stanno raccogliendo le domande dal 1° aprile: l’Associazione degli Enti previdenziale privati e privatizzati (Adepp) potrebbe decidere di sospendere i pagamenti da parte delle 20 Casse aderenti.
 

600 euro, Casse pronte per i primi pagamenti

Le Casse di Previdenza dei liberi professionisti erano pronte ad erogare le indennità a partire già da domani. Lunedì scorso Alberto Oliveti, presidente dell'Adepp, aveva annunciato, nel corso di una trasmissione di Radio24, che “a cavallo di Pasqua” le Casse avrebbero iniziato con i pagamenti “anticipando le somme che lo Stato ci restituirà”.
 

600 euro, sforato il tetto dei 200 milioni di euro

Oliveti però aveva segnalato anche un problema: qualche giorno fa è stato superato il fatidico tetto di 333.000 domande per l’indennità di 600 euro pervenute alle Casse di Previdenza private dei liberi professionisti. Fatidico perché, se fossero tutte evase positivamente, esaurirebbero il plafond di 200 milioni di euro assegnato al Fondo per il reddito di ultima istanza istituito dall’articolo 44 del DL Cura Italia e destinato ai professionisti ordinistici (insieme con altri autonomi, per la verità).
 
Il presidente di Adepp affermava di aver avuto “rassicurazioni personali” da parte del Ministro del Lavoro sul fatto che il Ministero avrebbe compensato.
 Fonte: https://www.edilportale.com/news/2020/04/professione/600-euro-ai-professionisti-tutto-da-rifare_75883_33.html

Autore dell'articolo: edilportale.com