Ecobonus, le regole per collettori solari e caldaie

06/04/2020 – Come funziona l‘ecobonus legato all’installazione di caldaie a biomassa e a condensazione? Come varia la percentuale della detrazione fiscale? Quali requisiti tecnici bisogna soddisfare per fruire dell’ecobonus per collettori solari?
 
L’Enea risponde a queste domande in 3 vademecum aggiornati con le novità 2020: Vademecum caldaie a condensazione, Vademecum caldaie a biomassa e Vademecum collettori solari

Ecobonus per caldaie a condensazione: come funziona

Nel caso delle caldaie a condensazione sono agevolabili:
- al 50% la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazionecon classe energetica A nelle singole unità immobiliari. La percentuale di detrazione sale al 65% se l’installazione avviene in impianti centralizzati oppure nel caso di contestuale sostituzione dei generatori di calori in tutte le unità immobiliari che compongono il condominio;
- al 65% la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti per singole unità immobiliari.
 
L’Enea specifica che il nuovo generatore di calore a condensazione può essere ad aria o ad acqua.  
 
Inoltre, ricorda che in tutti gli interventi, ove tecnicamente possibile, sono installate su tutti i corpi scaldanti valvole termostatiche a bassa inerzia termica, corredate dalla certificazione del fornitore, ovvero altro sistema di termoregolazione.
 
Oltre alla scheda descrittiva dell’intervento, da inviare all’Enea, è necessaria l’asseverazione, redatta da un tecnico abilitato attestante il rispetto dei requisiti tecnici. Solo nei casi di impianti di climatizzazione invernale con impianti aventi potenza nominale del focolare ≤ 100 kW, l’asseverazione può essere sostituita da un’attestazione del fornitore.
   

Caldaie a biomassa: come fruire dell’ecobonus

L’installazione di una caldaia a biomassa è agevolata al 50% sia nel caso in cui l’intervento si configuri come sostituzione totale o parziale del vecchio generatore termico o sia nel caso si configuri come nuova installazione sugli edifici esistenti. In questo caso, infatti, non è richiesto il requisito del possesso di un impianto di riscaldamento (come per altri interventi) ma solo che gli edifici siano accatastati o con richiesta di accatastamento in corso.
 
Il generatore di calore deve possedere i seguenti requisiti:
- un rendimento utile nominale minimo non inferiore all’85%;
- la certificazione ambientale di cui al D.M. 07/11/2017 n. 186, in attuazione del D.Lgs. 152/2006 (art. 290, comma 4), in base al punto 1 dell’allegato 2 del D.Lgs. 28/2011;
- il rispetto di normative locali per il generatore e per la biomassa;
- conformità alle norme UNI EN ISO17225-2 per il pellet, UNI EN ISO17225-4 per il cippato e UNI EN ISO 17225-5 per la legna.
 
In questo caso, tra la documentazione tecnica da conservare, oltre alla scheda Enea e all’asseverazione (nei casi in cui è richiesta) sono necessarie le schede tecniche dei generatori installati, copia della dichiarazione di conformità ai sensi del D.M 37/08 e il libretto di impianto.
   

Ecobonus collettori solari tutti i requisiti tecnici dell’intervento

Per tutti colori che installano collettori solari su edifici esistenti è prevista una detrazione del 65% con un limite massimo di detrazione ammissibile di 60.000 euro per unità immobiliare.
 
I collettori solari termici si intendono agevolabili per la produzione di acqua calda sanitaria per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.
 
I collettori solari termici e i bollitori impiegati devono essere garantiti per almeno 5 anni e gli accessori e i componenti elettrici ed elettronici devono essere garantiti per almeno 2 anni.
 
Tra i requisiti che devono possedere:
- la Certificazione Solar Keymark;
- una certificazione di qualità conforme alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, rilasciata da un laboratorio accreditato.
 
Tra i documenti da conservare a cura del cliente ci sono:
- “scheda descrittiva dell’intervento”, riportante il codice CPID assegnato dal sito ENEA, firmata dal soggetto beneficiario e da un tecnico abilitato;
- asseverazione, redatta da un tecnico abilitato, attestante il rispetto dei requisiti tecnici specifici;
- schede tecniche dei collettori installati; e, inoltre, copia della dichiarazione di conformità ai sensi del D.M 37/08 e libretto di impianto (quando previsto).Fonte: https://www.edilportale.com/news/2020/04/risparmio-energetico/ecobonus-le-regole-per-collettori-solari-e-caldaie_75778_27.html

Autore dell'articolo: edilportale.com