Purificatori d’aria per migliorare la vivibilità degli interni

26/03/2020 – Mai come in questo periodo, stiamo vivendo la maggior parte del tempo in casa e in ambienti chiusi. Questo porta molti a chiedersi se l’aria che si respira in casa sia davvero salubre.
 
Oltre all’inquinamento urbano, infatti, c’è anche quello domestico. Ad esempio, gli ambienti in cui non vi è un adeguato ricambio d’aria sono umidi e possono portare all’insorgere di muffe nocive per la salute, soprattutto per le vie respiratorie.

A ciò si aggiunge l’inquinamento domestico provocato da sostanze chimiche usate per la pulizia in casa che emanano esalazioni tossiche, oppure ai materiali da costruzione che possono rilasciare nel tempo sostanze non salutari negli ambienti. A tutto questo si aggiungono le normali attività quotidiane come cucinare, asciugare gli abiti all’interno, ecc.
 
Di conseguenza è lecito chiedersi se si può respirare a pieni polmoni in casa propria senza rischi per la salute.
 

Come migliorare la qualità dell’aria indoor quotidianamente

Per migliorare la qualità dell’aria in casa può essere utile lasciar entrare la maggior quantità possibile di luce diurna e aprire più volte al giorno le finestre di casa per aerare gli spazi chiusi. Secondo alcuni studi è fondamentale arieggiare la casa tre o quattro volte al giorno per almeno 10 minuti, tenendo aperte contemporaneamente più finestre e cambiare l’aria alla stanza da letto prima di andare a dormire e la mattina.
 
In più, occorre limitare l’uso di prodotti contenenti materiali tossici o aprire le finestre quando si utilizzano e pulire con regolarità tappeti, moquette e mobili imbottiti che sono l’ambiente ideale per acari e batteri.
 
Bisogna fare attenzione a quest’aspetto poiché l’aria che respiriamo è importante tanto quanto il cibo che mangiamo o l’acqua che beviamo e può influenzare, negativamente o positivamente, l’umore, il sonno e le prestazioni.
 

Come migliorare la qualità dell’aria nella fase di progettazione

Poiché l’architettura risponde alle necessità dell’uomo, che in questo periodo storico vive maggiormente all’interno, è necessario ripensare i manufatti contemporanei.  
 
Una grande responsabilità è affidata ai progettisti che, nella progettazione degli ambienti di lavoro, delle abitazioni, delle scuole, degli spazi ricreativi ecc, devono trovare il modo migliore per favorire la qualità dell’aria indoor, ad esempio attraverso l’inserimento di purificatori d’aria.
 
Gli edifici progettati in questo modo possono offrire prestazioni energetiche elevate che saranno la chiave per soddisfare le sfide ambientali del nostro futuro.
  Per migliorare la qualità dell’aria indoor si può optare per dei purificatori d’aria che sono in grado di eliminare gli inquinanti, gli allergeni e i cattivi odori dell’aria di casa. Tutto questo aiuta a creare un ambiente domestico più sano.
 
Un esempio è PURE COOL ME di Dyson, purificatore ventilatore pensato per essere collocato all’interno del proprio spazio personale che consente una purificazione efficace grazie a un esclusivo filtro HEPA che cattura il 99,95% delle particelle ultrafini, come pollini, spore di muffe e batteri, mentre i carboni attivi assorbono e intrappolano gas, odori e fumi domestici, come i COV. Il filtro cattura anche le particelle più piccole fino a 0,1 micron.

Tra i purificatori che funzionano anche da umidificatori c’è URURU MCK75J di DAIKIN Air Conditioning che umidifica l’aria, eliminando i problemi legati alla secchezza dell’aria. È sufficiente riempire, all’occorrenza, il serbatoio da 4l e il purificatore umidificherà il locale ad una capacità massima di 600 ml/h.

C’è anche AURA DI di OLIMPIA SPLENDID che possiede 5 stadi di filtrazione (prefiltro, HEPA, carboni attivi più lampada UV germicida e ionizzatore) e riesce a trattenere particelle fino a 2,5 micron.


 
Per la purificazione degli armadi si può optare per AIRCUB di Molteni & C., un dispositivo IOT facilmente gestibile dal proprio smartphone con un’APP dedicata. Il sistema di purificazione e profumazione dell’aria agisce con un processo di ionizzazione e ozonizzazione, ed elimina fino al 95% degli agenti nocivi per la salute, mentre diffonde delicate profumazioni.

Se si desidera eliminare gli odori della cottura e sanificare la cucina si può optare per BELLARIA di Falmec, un purificatore d’aria con lampada d’ambiente con luce LED integrata. Il processo di sanificazione dell’aria viene visualizzato da un indicatore luminoso a forma di foglia, il cui cambio di colorazione dal giallo al verde testimonia il progressivo miglioramento delle condizioni ambientali.


 
Un altro dispositivo per la cucina è offerto da SNAP di Elica che grazie alla presenza di tre sensori e di un sofisticato algoritmo, è un sistema di aspirazione che monitora e migliora automaticamente la qualità dell’aria, riducendo in soli 30 minuti la presenza di agenti inquinanti, odori, ed eccessi di vapori negli ambienti chiusi.


 
Tra i dispositivi ‘portatili’ c’è ASTRO di Tubes Radiatori in cui la depurazione dell’aria avviene grazie ad un filtro categoria F7 con aggiunta di carboni attivi. Il filtro igienizza l’aria (con una efficienza del’85%-95% per le particelle fino ad 1 micron) purificando l’ambiente quasi totalmente, per esempio da pollini, batteri, muffe e spore. I carboni attivi aggiunti al filtro agiscono invece come cattura odori con efficienza pari al 98% ed eliminano tutto quanto possa pregiudicare la gradevolezza dell’aria.

JONIX CUBE di TECNOVA GROUP® è un dispositivo di purificazione dell’aria basato sulla tecnologia di ionizzazione a plasma freddo. Generando ioni, molecole normalmente presenti in natura, Jonix è in grado di neutralizzare fino al 99% di virus, batteri, muffe, composti organici (VOC) e odori.

 
Per purificare l’aria si può anche optare per un sistema di ventilazione meccanica forzata come INSIDE di Alpac che, oltre ad assicurare la costante aereazione dei locali anche a finestra chiusa, riduce la penetrazione di pollini e sostanze inquinanti rendendo più salutari gli ambienti.

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Tra i dispositivi di filtrazione dell’aria c’è AIR’SUITE® FILTER di IRSAP,un sistema brevettato di filtrazione antibatterico che garantisce una qualità dell’aria ai massimi livelli ottenendo di conseguenza una drastica riduzione delle patologie respiratorie quali asma, bronchiti, riniti ed allergie oltre ad irritazione degli occhi e mal di testa.
 

Tra i dispositivi di sanificazione per armadi, c’è LEMA AIR CLEANING SYSTEM che, grazie all’interazione di una nanotecnologia con una speciale lampada UV, genera una reazione fotochimica che permette di distruggere con un principio attivo naturale le sostanze inquinanti, batteri e muffe, depurando così l’interno dell’armadio e abbattendo fino al 90% i cattivi odori presenti su indumenti e scarpe che vi sono riposti.


 
Per il corretto ricircolo dell’aria anche senza aprire le finestre c’è INCOAIR di IN.CO.VAR. che aiuta ad avere aria pulita, sanificata e termoregolata. Inoltre, contribuisce al risparmio energetico: infatti nei mesi caldi aiuta a limitare l’uso del condizionatore perché durante la notte immette nell’ambiente aria fresca, mentre quando fa freddo rinnova l’aria senza dover aprire le finestre, evitando quindi inutili dispersioni di calore.


 
Tra le soluzioni portatili c’è VORTRONIC 200 T di Vortice con filtro granulare a carboni attivi ed elettrodi ionizzanti selezionabili mediante apposito interruttore.
 

DISPOSITIVI DI FILTRAZIONE DELL’ARIA, DEPURATORI

Fonte: https://www.edilportale.com/news/2020/03/focus/purificatori-d-aria-per-migliorare-la-vivibilita-degli-interni_75534_67.html

Autore dell'articolo: edilportale.com