Coronavirus, Inarsind chiede di alleggerire la pressione fiscale sui professionisti

10/03/2020 – Alleggerire la pressione dei professionisti e aumentare la liquidità a loro disposizione, riducendo al 10% (solo per il 2020 ) l’aliquota delle ritenute d’acconto.
 
Queste alcune proposte che l’Associazione di intesa sindacale degli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti Italiani (InArSind) ha sottoposto all’attenzione del Governo in una lettera diretta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
 

Emergenza coronavirus: meno pressione fiscale per professionisti

Nella lettera indirizzata a Conte, InArSind ha sottolineato che il lavoro dei liberi professionisti dovrà fare i conti da subito con il problema della liquidità di cassa, che si aggiunge alla perdurante contrazione del mercato e alla riduzione del volume d’affari e del reddito dei professionisti.
 
Per questo il sindacato ha proposto di agire direttamente alla fonte aumentando la liquidità a disposizione dei liberi professionisti riducendo per il 2020 al 10% l’aliquota delle ritenute d’acconto e trovando delle soluzioni che consentano temporaneamente di lasciare in campo una quota delle entrate fiscali anche per i colleghi, soprattutto giovani, che beneficiano del regime forfettario.
 
Secondo InArSind, solo alleggerendo la pressione delle anticipazioni che il mondo professionale accredita allo Stato si potranno avere dei benefici sulle già sofferenti posizioni finanziarie degli ingegneri e architetti.
   

Professionisti: le proposte di InArSind per l’emergenza

InArSind, pur apprezzando la sospensione dei termini di pagamento dei contributi previdenziali, chiede di valutare tutte le azioni più opportune a sostenere i professionisti nella situazione di disagio economico conseguente all’emergenza coronavirus.
 
Ad esempio, chiede di attivare agevolazioni per l’accesso alle linee di credito garantite da rete confidi Fidiprof di Confprofessioni o altri consorzi riconosciuti.
 
Inoltre, ha proposto l’erogazione di indennità per inabilità temporanea nell’esercizio di attività professionale nelle zone del territorio soggette a restrizione di libera circolazione.
 
Infine, ha chiesto una moratoria per l’anno 2020 agli iscritti non in regola con le posizioni previdenziali degli anni precedenti per poter accedere ai piani di rateizzazione dei contributi previdenziali dell’anno 2020.

InArSind, probabilmente, spera che le richieste possano trovare posto nel decreto per il sostegno a professionisti, imprese e famiglie a cui il Governo sta lavorando e che dovrebbe contenere il bonus mensile di 500 euro per i professionisti della zona rossa, l’innalzamento al 100% dell’ecobonus, il ripristino dello sconto in fattura e lo snellimento delle procedure per avviare i cantieri.

Fonte: https://www.edilportale.com/news/2020/03/professione/coronavirus-inarsind-chiede-di-alleggerire-la-pressione-fiscale-sui-professionisti_75311_33.html

Autore dell'articolo: edilportale.com