Efficienza energetica, come redigere l'APE e la relazione ex Legge 10

17/02/2020 – L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è un documento che attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile e indica gli interventi migliorativi più convenienti.
 
L’APE permette di conoscere caratteristiche energetiche dell’edificio come il suo fabbisogno energetico, la qualità energetica del fabbricato, le emissioni di anidride carbonica e l’impiego di fonti rinnovabili di energia, che incidono sui costi di gestione e sull’impatto ambientale dell’immobile. È un documento obbligatorio nelle compravendite immobiliari. 
 
Vista l’utilità dell’APE, Blumaticaspiega come redigerlo ed esemplifica, attraverso un caso pratico, la redazione di una relazione ex Legge 10 in caso di ristrutturazione importante di primo livello.
 

Come redigere un APE con Blumatica EGE

L’esempio di Blumatica si concentra sulla certificazione di un’unità immobiliare posta all’ultimo piano di un edificio esistente, supponendo di aver già provveduto al censimento di tutti i dati necessari per il calcolo della prestazione energetica all’interno di Blumatica Energy.

Calcolando la prestazione energetica, si nota che l’unità immobiliare è in classe energetica G con un fabbisogno di energia primaria pari a 225,99 kWh/m2anno.
 
Quindi, per stampare l’APE, dobbiamo definire gli scenari di miglioramento energetico che rappresentano un obbligo per il tecnico certificatore, pena nullità stessa dell’attestato. Solitamente, tale operazione comporta un notevole dispendio di energia e di tempo per il tecnico.
 
Blumatica EGE punta proprio a risolvere tale situazione, individuando in automatico gli interventi più efficaci. Infatti, entrando nella sezione dedicata agli interventi migliorativi, è possibile cliccare sul comando Wizard Globale (EGE) per avviare l’analisi automatica degli interventi migliorativi.
 
A questo punto, in funzione dello stato di fatto, il software effettua in automatico una serie di simulazioni al fine di rintracciare gli interventi di miglioramento energeticamente ed economicamente più convenienti e, per ciascuna simulazione, propone all’utente direttamente i risultati.
 
Ad esempio, propone la tipologia d’intervento da effettuare (come l’isolamento dei componenti opachi), l’investimento iniziale dell’intervento, il tempo di ritorno, la classe energetica raggiungibile, il risparmio energetico conseguito e la riduzione di emissioni inquinanti. In questo modo l’utente ha subito un quadro completo della situazione e può decidere rapidamente quale intervento proporre nell’APE.


 
Nel caso di un intervento di isolamento dal lato interno delle pareti e in estradosso del solaio confinante con il sottotetto, Blumatica suggerisce di selezionare anche l’intervento che riguarda la sostituzione degli infissi e la sostituzione del generatore esistente con una caldaia a condensazione. A questo punto, cliccando sul comando Calcolo intervento, è possibile eseguire anche una simulazione complessiva al fine di valutare i miglioramenti energetici che è possibile ottenere eseguendo tutti gli scenari selezionati.
 
Eseguito il calcolo, il software mostra nella sezione Risultato globale che l’intervento complessivo comporta una riduzione dei consumi pari al 73,5% (corrispondente a 166,11 kWh/m2anno), ci fa raggiungere la classe energetica C e l’investimento iniziale (24.271,30 €) è recuperabile in 19 anni. Con tre semplici click, abbiamo pertanto rintracciato ed inserito nell’APE gli interventi migliorativi.
 

 
Il software è stato in grado di effettuare una simulazione in maniera completamente automatica sulla base del calcolo del costo iniziale dell’intervento, in quanto è dotato di una potentissima funzionalità di computo. Infatti, grazie a delle logiche studiate ad hoc, contestualmente a qualsiasi modifica apportata al progetto, il software calcola il costo dovuto sia ai materiali che alle lavorazioni previste per l’esecuzione dell’intervento migliorativo.
 

Ristrutturazioni importanti: come si redige la relazione ex legge 10

Il secondo caso preso in esame da Blumatica riguarda una ristrutturazione importante di I Livello che trasformi un edificio esistente in un edificio NZEB.
 
Definito lo stato di fatto dell’edificio nel software Blumatica Energy, supponiamo di aver già provato ad effettuare molti tentativi al fine di rispettare tutti i requisiti minimi previsti dal DM 26 giugno 2015, eseguendo innumerevoli volte le seguenti operazioni di: modifica del grado di isolamento dei componenti opachi, sostituzione degli infissi e applicazione di schermature mobili, installazione di un nuovo impianto di riscaldamento e ACS e installazione di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria.

Nonostante gli sforzi, però, ci accorgiamo che ad ogni ricalcolo della prestazione qualche verifica di legge risulta sempre non soddisfatta, come ad esempio l’area solare equivalente estiva per unità di superficie (Asol,est/Asup,utile) o il coefficiente medio globale di scambio termico per trasmissione (H’T).
 
Pertanto, cerchiamo di trovare una soluzione mediante l’ausilio di Blumatica EGE. Cliccando sul comando Wizard Verifiche (EGE), accediamo alla procedura guidata in cui sono indicate le verifiche di legge non soddisfatte e sulle quali agirà Blumatica EGE nelle pagine successive del wizard.
 

Già dalla prima pagina del wizard il software inizia a proporre le prime migliorie da apportare. Il primo parametro che il software cerca di verificare è l’Area solare equivalente estiva applicando una schermatura mobile più performante ed eventualmente modificando la tipologia di vetro.
 
Soddisfatto il primo parametro si passa alla successiva schermata del wizard dedicata alla verifica degli altri parametri. In particolare, nella schermata iniziale è possibile definire le impostazioni fondamentali per il calcolo stabilendo i valori limite di riferimento con cui si intende progettare l’edificio (nel nostro caso, volendo progettare un edificio NZEB, scegliamo  i valori in vigore dal 2019/2021), il passo iterativo con cui saranno incrementate le trasmittanze dei componenti del progetto fino al raggiungimento dell’optimus, la tipologia di isolamento e il materiale isolante da utilizzare per ciascuna tipologia di componente.
 
Confermate tali impostazioni, il software procede ad effettuare in automatico una serie di iterazioni fino al raggiungimento della soluzione ottimale sia energeticamente che economicamente. 
 
Infatti, partendo dal valore minimo di trasmittanza definito in precedenza il software provvederà, ad ogni iterazione, ad incrementare la trasmittanza di ciascun componente opaco, inserendo un ulteriore centimetro di isolante, o a modificare le tipologie di serramenti installati qualora abbiano un valore superiore al limite imposto dalla normativa.
 
Il software provvede ad isolare in maniera differente i diversi componenti in funzione della tipologia di scambio termico e quindi dell’ambiente con cui confinano e, soprattutto, oltre a correggere contestualmente anche i ponti termici, provvederà ad isolare in maniera più consistente tutti quei componenti per i quali è necessario rispettare anche la trasmittanza termica periodica.
 

Terminato il wizard, per visualizzare i miglioramenti energetici applicati nel progetto da Blumatica EGE, basterà ricalcolare la prestazione. In questo modo, in pochissime semplici operazioni siamo riusciti a soddisfare tutte le verifiche di legge, trasformando tale edificio in un NZEB.
 

Fonte: https://www.edilportale.com/news/2020/02/informatica/efficienza-energetica-come-redigere-l-ape-e-la-relazione-e-legge-10_74821_10.html

Autore dell'articolo: edilportale.com