Difetti delle opere edilizie, qual è il termine per denunciarli?

29/01/2020 – I vizi nelle costruzioni vanno denunciati entro un anno dalla scoperta. Questo termine, in determinati casi, può decorrere dal momento della perizia, ma solo se gli accertamenti tecnici sono necessari a quantificare correttamente il problema e a non intraprendere un’azione legale inutile. Lo ha spiegato la Cassazione con la sentenza 27693, emessa alla fine del 2019.
 

Vizi dell’opera, il caso

Nel caso preso in esame, la nuova proprietaria di un appartamento, acquistato da un’impresa, lamentava la carente insonorizzazione dell’immobile, a suo parere dovuta ad un errato montaggio degli infissi. Aveva quindi citato in giudizio l’impresa per ottenere la somma necessaria all’insonorizzazione.
 
La società venditrice sosteneva che fossero scaduti i termini previsti dalla legge per la denuncia dei gravi difetti dell’opera perché la proprietaria aveva utilizzato l’appartamento per 5 anni senza intraprendere alcuna azione.
 
La società venditrice si è appellata all’articolo 1495 del Codice Civile, in base al quale il compratore decade dal diritto alla garanzia se non denuncia i vizi al venditore entro 8 giorni dalla scoperta, salvo il diverso termine stabilito dalle parti o dalla legge, e il termine per agire in giudizio si prescrive entro un anno dalla consegna del bene.
 
L’acquirente riteneva invece che, in base all’articolo 1669 del Codice Civile, il costruttore fosse responsabile nei confronti dell’acquirente per i vizi e i difetti degli edifici emersi entro 10 anni dall’ultimazione dell’immobile e che la denuncia dovesse avvenire entro un anno dalla scoperta. Secondo l’acquirente, il termine di un anno doveva decorrere dal momento della perizia. Avendo denunciato i vizi con una raccomandata, inviata dopo 3 giorni dalla perizia, credeva di aver diritto al risarcimento.

Vizi delle opere, i termini per agire e ottenere il risarcimento

La Cassazione ha ricordato che il termine per la denuncia inizia a decorrere dal momento in cui il committente viene a conoscenza dei difetti in modo sicuro e approfondito.
 
La piena consapevolezza della gravità dei difetti dell’opera può richiedere degli accertamenti tecnici. Solo in questo caso il termine della decadenza può essere spostato in avanti e decorrere dal momento della perizia.
 
Se, invece, un vizio si è subito manifestato, il proprietario ha un anno di tempo per agire. Nel caso esaminato, i problemi di rumorosità erano emersi fin dal trasferimento nell’immobile, avvenuto subito dopo l’acquisto.
 
La Cassazione ha quindi concluso che l’acquirente avrebbe dovuto denunciare il vizio entro l’anno ed intraprendere l’azione per il risarcimento nell’anno successivo. Avendo atteso 5 anni, i giudici hanno considerato “decaduto” il suo diritto al risarcimento.
  Fonte: https://www.edilportale.com/news/2020/01/normativa/difetti-delle-opere-edilizie-qual-e-il-termine-per-denunciarli_74570_15.html

Autore dell'articolo: edilportale.com