Sconto in fattura, RPT: reintrodurlo, fondamentale per il decollo del sismabonus

21/01/2020 – Reintrodurre lo sconto in fattura per far decollare il sismabonus e tutelare l’indipendenza dei professionisti durante la progettazione. Lo sostiene la Rete delle Professioni Tecniche (RPT), che ha chiesto ai relatori del decreto “Milleproroghe”, in fase di conversione in legge alla Camera, di essere ascoltati in audizione.
 

Sconto in fattura, RPT contraria ai limiti imposti dal 2020

Il Decreto Crescita, scrive RPT ai relatori, aveva introdotto la possibilità di optare per uno sconto immediato in fattura pari al valore delle detrazioni fiscali previste per interventi di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico. In questo modo, chi decideva di eseguire interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico sul proprio immobile poteva sostituire le detrazioni fiscali con un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi, cedendo di conseguenza l’agevolazione fiscale al fornitore dell’intervento.
 
Questo meccanismo è restato in vita fino al 31 dicembre 2019, ma è stato poi fortemente limitato dalla legge di Bilancio per il 2020.
 
Dal 1° gennaio 2020 si può chiedere lo sconto immediato in fattura solo per gli interventi di riqualificazione energetica delle aree comuni degli edifici condominiali di importo superiore a 200mila euro. Questa chance non è più riconosciuta agli interventi di messa in sicurezza antisismica che accedono al sismabonus.
 
Contro questi limiti si sono schierati anche Fondazione Inarcassa e il Consiglio nazionale degli ingegneri (CNI).
 

Sconto in fattura, RPT: bisogna reintrodurlo

Secondo RPT, i limiti in vigore dal ° gennaio 2020 introducono una “disparità di trattamento tra diverse tipologie di intervento e di operatori economici: da una parte si garantisce infatti lo sconto in fattura per alcuni interventi di efficientamento energetico (ecobonus), dall’altra si privano di questa possibilità i cittadini che richiedono interventi di messa in sicurezza sismica”.
 
“Il sismabonus – scrive RPT nel messaggio ai relatori – è uno strumento fondamentale per prevenire e mitigare gli effetti devastanti del terremoto ed è inammissibile che lo sconto in fattura non sia previsto anche per questa tipologia di interventi in un momento in cui l’Italia solo negli ultimi 365 giorni ha registrato 2.026 terremoti di Magnitudo superiore a 2 (Dati Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)”.
 
RPT ritiene infine che, in assenza di opportune modifiche al provvedimento, si corra il rischio di minare l’indipendenza del professionista e la sua autonomia deontologica nell’intera fase progettuale e di realizzazione dell’opera: a quest’ultimo è nei fatti impedito di accedere allo sconto in fattura in maniera autonoma.
 
“Occorre scongiurare il pericolo che le scelte, tecniche ed intellettuali, del professionista possano dipendere esclusivamente dalle indicazioni e direttive del soggetto ‘forte’ della filiera, vale a dire l’impresa che esegue i lavori, l’unica in grado di acquisire l’intera quota, non frazionabile, del credito d’imposta derivante dall’intervento”.
  Fonte: https://www.edilportale.com/news/2020/01/normativa/sconto-in-fattura-rpt-reintrodurlo-fondamentale-per-il-decollo-del-sismabonus_74418_15.html

Autore dell'articolo: edilportale.com