C'era una volta

09/01/2020 - Lo studio R3architetti ridisegna l’appartamento di un giovane professionista torinese. Situato al piano nobile di un palazzo metà ottocentesco, l’appartamento si presentava composto da una serie di ambienti molto frammentati e realizzati nel corso di epoche diverse.

“Come prima istanza il progetto si è proposto di recuperare alcuni elementi superstiti dello stato originale, valorizzandoli. Tra questi la preziosa porzione di parquet a quadrotte alternate di legno massello di ciliegio e rovere e le tre cornici classicheggianti delle porte” – affermano i progettisti. “La presenza di un controsoffitto piano in un edificio ottocentesco ha presupposto la presenza di un soffitto voltato di cui però si è potuto verificare lo stato di conservazione solamente a demolizioni avviate” – continuano.

Le parti originali conservavano ancora alcuni affreschi che fanno presumere come l’appartamento è il risultato della suddivisione di un piano nobile costituito da un susseguirsi di saloni a cui si accedeva tramite una successione di porte collocate in facciata.

Il progetto ha portato ad una completa ridistribuzione e semplificazione del layout interno, in modo tale da conciliare il difficile rapporto tra le funzioni dell’abitare contemporaneo e la preesistenza storica.
La grande volta strutturale di 5,5m x 8,5m è stata completamente liberata lasciando a vista le parti affrescate. Al di sotto della grande volta la zona giorno e la zona notte, separate da un tramezzo traslucido in policarbonato che permettere di leggere in un colpo solo tutto il volume chiuso dell’appartamento. Tutte le cornici delle porte sono state allineate secondo l’antico schema distributivo dell’abitazione.

Tutte le funzioni di servizio sono state collocate in un volume funzionale, ribassato rispetto all’imposta della volta. Esso contiene l’ingresso all’abitazione, il bagno, la cucina e la cabina armadio.
Attraversando con pochi passi l’ingresso ribassato al di sotto del volume si accede con sorpresa alla zona giorno in cui si scopre la magnificenza dell’affresco e l’altezza degli ambienti dell’edificio originale.

Antico e nuovo si relazionano dunque per contrasto, ogni elemento è lo specchio del periodo e della committenza cui appartiene. Per questa ragione tutti gli elementi racchiusi all’interno del volume come il bagno e la cucina sono caratterizzati da un rigido minimalismo. La zona giorno è identificata a pavimento dal calore del legno massello originale mentre nelle restanti parti della casa il nuovo pavimento è un pattern uniforme in vinilico intrecciato.
 

Fonte: https://www.archiportale.com/news/2020/01/case-interni/c-era-una-volta_74182_53.html

Autore dell'articolo: Archiportale