Archea Associati firma lo stadio-urbano di Tirana

05/12/2019 – Un’arena per lo sport e il tempo libero, un complesso multifunzionale volano per la rigenerazione di una parte fondamentale della città di Tirana: è il nuovo Stadio Nazionale dell’Albania, inaugurato il 17 novembre 2019 in occasione della partita Albania-Francia valida per le selezioni agli Europei di Calcio 2020,  e progettato da Archea Associati.

L’obiettivo dell’intervento era realizzare un monumento contemporaneo in grado di valorizzare, attraverso un’infrastruttura dedicata allo sport, l’immagine e il ruolo della capitale albanese.

Si tratta di un intervento di sostituzione edilizia poiché ubicato nella stessa area dove sorgeva l’originale complesso sportivo dedicato all’atletica e al calcio disegnato alla fine degli anni Trenta dall’architetto fiorentino Gherardo Bosio.
L’edificio, ad eccezione della struttura monumentale di ingresso della tribuna autorità, è stato completamente demolito e ricostruito con l’obiettivo di costruire un impianto capace di soddisfare gli standard Uefa, di realizzare un impianto per il calcio integralmente coperto con annessi servizi, funzioni e attività in grado di far vivere l’edificio tutti i giorni con continuità.

A 80 anni di distanza, il nostro studio si trovava a confrontarsi con un’opera progettata da un altro architetto della nostra stessa città” – racconta Marco Casamonti. “Fin dall’inizio ci siamo interrogati sulla scelta di un approccio rispettoso, sulla necessità di un restauro di ricomposizione, per anastilosi delle parti monumentali, una metodologia specifica che permette di lavorare con le pietre delle antiche strutture. Con le più innovative tecniche di rilievo abbiamo scansionato l’intero apparato murario dell’opera e dopo aver numerato singolarmente i diversi conci, li abbiamo immagazzinati nell’area di cantiere. Una volta ricostruite le parti interrate, che accolgono le facilities dello stadio – prosegue Casamonti – abbiamo riposizionato in modo puntuale l’intero ingresso della tribuna che è stata ricostruita sotto un edificio ponte, mantenendo di fatto invariato l’accesso monumentale di un tempo, da cui ancora oggi entrano le autorità”. 

Il nuovo stadio si caratterizza per la presenza di tre tribune, invece che quattro, e si presenta come una sorta di teatro classico, riproponendo anche l’idea de La Bombonera di Buenos Aires, in particolare per dare una risposta allo spazio limitato dell’area di progetto. Altro elemento distintivo dell’opera è la torre alta 100 metri, dove tra un anno aprirà le porte un hotel della catena Marriott.

“Per tanti anni gli stadi sono stati usati esclusivamente per l’impegno della partita. Solo in anni più recenti si sta innovando questa tipologia anche per far fronte ad esigenze finanziarie di società calcistiche e gestori. A Tirana – racconta Marco Casamonti – abbiamo progettato uno stadio con il piano terra completamente dedicato ad attività commerciali, con una serie di negozi che affacciano sulla strada e 9 scale monumentali che danno accesso al primo e al secondo anello. Lo stadio contemporaneo non è semplicemente il luogo dove si assiste ad un evento sportivo, ma più in generale un centro di aggregazione che svolge un ruolo attivo per 365 giorni l’anno. I nuovi stadi devono infatti essere anche edifici sostenibili sul piano economico e la multifunzionalità ne assicura flessibilità e adattabilità a diversi usi e nell’arco della giornata”.

A Tirana oltre all’albergo sono previsti parcheggi, attività commerciali, spazi per la ristorazione, a completare il mix funzionale. Lungo il perimetro, sul fronte urbano, sono distribuiti spazi ad uso direzionale, sale conferenze e palestre pensate appunto anche per rendere economicamente sostenibile l’operazione immobiliare.

Fonte: https://www.archiportale.com/news/2019/12/architettura/archea-associati-firma-lo-stadio-urbano-di-tirana_73670_3.html

Autore dell'articolo: Archiportale