Uno studio di architettura ricavato in un ex edificio industriale

Dimensione testo  

08/11/2019 – Fondato da Marcello Galiotto e Alessandra Rampazzo nel 2012, il giovane studio di Architettura AMAA progetta e costruisce il suo nuovo ufficio all’interno di un ex edificio industriale sede dell’azienda di Pompe Pellizzari ad Arzignano, comune nella provincia di Vicenza.

Il risultato è una struttura scatolare a due livelli dove tutti gli elementi appaiono per ciò che sono: l’esile struttura a telaio in acciaio, i solai in cemento e lamiera grecata, il percorso degli impianti, le tubazioni elettriche con prese e pulsanti, il sottile telaio metallico dei serramenti vetrati. 
Un box indipendente che cerca relazioni con le geometrie dell’involucro esistente e nei materiali impiegati che costituiscono un richiamo alla tradizione industriale.

L’aggiunta di un nuovo layer alla struttura, il basamento, risolve la differenza di quota tra gli ambienti interni, l’area pubblica esterna e la strada. I grandi infissi in ferro artigianali (su disegno) diventano la condizione attraverso cui gestire il rapporto con il contesto. 
Lo scavo, un tempo pensato per la prova delle pompe, viene utilizzato per gli spazi serventi (servizi igienici, deposito, impianti e cucina), e interpretato come parte di un basamento solido da cui far emergere il volume della nuova scala in cemento. Su tale base la struttura a moduli quadrati regolari si eleva per due livelli, di cui il superiore più ampio in altezza ed in superficie calpestabile. 

Gli esili elementi in acciaio, lo scheletro strutturale ma anche partitura degli infissi perimetrali, mantengono una completa trasparenza tra antico e nuovo, non alterando così la percezione completa dell’involucro industriale.
 

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

‘); $shareContainer.after(facebookShare); var onFacebookSDKGot = function () { try { FB.Event.unsubscribe(‘edge.create’); FB.Event.unsubscribe(‘edge.remove’); } catch (e) { } FB.Event.subscribe(‘edge.create’, function (targetUrl) { _gaq.push([‘_trackSocial’, ‘facebook’, ‘like’, targetUrl]); }); FB.Event.subscribe(‘edge.remove’, function (targetUrl) { _gaq.push([‘_trackSocial’, ‘facebook’, ‘unlike’, targetUrl]); }); FB.XFBML.parse(jQuery(‘#facebookShareSend’).get(0)); }; if (typeof (FB) != ‘undefined’) { onFacebookSDKGot.call(); } else { FB = undefined; jQuery.ajax({ async: false, type: “GET”, url: “https://connect.facebook.net/it_IT/all.js”, data: null, error: function (data, textStatus, jqXHR) { }, success: function (data, textStatus, jqXHR) { onFacebookSDKGot.call(); }, dataType: ‘script’ }); } }; jQuery(window).load(function () { //$(document).ready(function () { setTimeout(showFbShareButton, 600) }); <!–

–>

Fonte: https://www.archiportale.com/news/2019/11/case-interni/uno-studio-di-architettura-ricavato-in-un-e-edificio-industriale_73257_53.html

Autore dell'articolo: Archiportale