Ecobonus prorogato al 2020, Ance: bene, ma serve fiscalità di favore

31/10/2019 – Le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici saranno prorogate al 31 dicembre 2020. Gli annunci dei giorni scorsi sono stati confermati dalla prima bozza del disegno di legge di bilancio per il 2020.
 
Misure apprezzabili, ma non sufficienti secondo l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), che, intervenuta in audizione presso la Commissione Industria del Senato, in materia di ricadute dei sistemi di incentivazione per la riqualificazione energetica degli edifici sulle filiere produttive di settore, ha chiesto l’introduzione di una fiscalità di favore per smuovere i proprietari dall’immobilismo e stimolare la realizzazione degli interventi di riqualificazione energetica.
 

Ecobonus prorogato al 31 dicembre 2020

Continueranno ad essere incentivati con un bonus del 65% gli interventi di riqualificazione energetica globale, i lavori sull’involucro, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, l’acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione degli impianti esistenti.
 
Otterranno una detrazione fiscale del 50% la sostituzione delle finestre comprensive di infissi, l’acquisto e posa in opera delle schermature solari, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti a biomassa. 
 
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Per gli interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni di edifici condominiali che interessino almeno il 25% dell’involucro, resterà confermata la detrazione del 70%, che sale al 75% se con l’intervento di miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva si consegue almeno la qualità media di cui al DM 26 giugno 2015. In questo caso, le agevolazioni scadono infatti il 31 dicembre 2021.
 
Resteranno inoltre invariati i tetti di spesa già esistenti e i tempi di rimborso della detrazione, che avverrà in dieci quote annuali.
 

Ance: incentivi per le case efficienti

Secondo i costruttori edili, gli incentivi sono apprezzabili, ma non danno ai proprietari sufficiente certezza. Come più volte sottolineato dall’Ance, la politica dovrebbe tendere alla stabilizzazione dei bonus per la riqualificazione energetica e alla loro rimodulazione in funzione anche della destinazione d’uso dell’immobile.
 
In audizione i costruttori hanno affermato che “è necessario rivedere il sistema fiscale degli immobili, per garantire una premialità agli edifici a basso impatto ambientale che, secondo le regole tributarie attuali, risultano assurdamente penalizzati rispetto al patrimonio energivoro esistente”.
 
Per creare una fiscalità di favore, secondo l’Ance, “basterebbe riproporre l’incentivo attribuito ai soggetti Irpef nel biennio 2016-2017, che riconosceva l’abbattimento del 50% dell’IVA pagata sull’ acquisto dalle imprese costruttrici di abitazioni in classe A o B, a prescindere dall’uso che se ne sarebbe fatto (come “prima casa”, abitazione da dare in affitto o da tenere a disposizione). Si trattava di un incentivo che puntava proprio ad eliminare la disparità di trattamento fiscale che esiste tra chi compra l’usato dal privato, con registro al 2% o al 9% sul valore catastale dell’abitazione, e chi acquista invece il nuovo o riqualificato dall’impresa, pagando l’IVA al 4% o al 10% sull’intero corrispettivo di vendita”.
  Fonte: https://www.edilportale.com/news/2019/10/normativa/ecobonus-prorogato-al-2020-ance-bene-ma-serve-fiscalita-di-favore_73111_15.html

Autore dell'articolo: edilportale.com