Studio Doppio firma La macchina dello scrittore

10/09/2019 – “Sono stato tutta la mattina per aggiungere una virgola, e nel pomeriggio l’ho tolta”.
Se quanto afferma Oscar Wilde vale per la scrittura, in buona parte è vero per l’architettura e il design” dichiara Studio Doppio che ha curato il progetto di ristrutturazione La macchina dello scrittore a Torino.

“Questo progetto è nato intorno ad un’idea mai cambiata, ma limata, modificata e rivista più volte fino a quando la macchina è partita.
La macchina dello scrittore è una parete divisoria, scorrevole, scrivania, contenitore, specchiera, lampadario su cui ruota l’intera distribuzione planimetrica di questo appartamento di 120 mq.

Il cliente, uno scrittore, ha subito condiviso la nostra idea di realizzare una ‘macchina’ mobile posizionata tra soggiorno e studio in grado di assumere diverse configurazioni a seconda dei bisogni: quando le ante sono aperte dalla postazione di lavoro si può godere della vista d’insieme del living, al contrario se le ante sono chiuse permettono di separare lo studio dal resto della zona giorno.

La ‘macchina’ è composta da una struttura di ferro tamponata con pannelli in laminato e vetro bronzato; al centro ed ai lati le pareti scorrono, mentre perpendicolari alle pareti nell’intersezione con il soffitto hanno origine scatolati metallici che terminano contenendo delle luci in metacrilato sferiche che illuminano il tavolo del soggiorno. Sul retro la stessa struttura metallica diventa il supporto del piano della scrivania realizzato riutilizzando una vecchia porta la cui storia è un piccolo racconto letterario.

Se al centro dell’alloggio la macchina è una presenza importante, diversamente la libreria che corre lungo la parete principale del soggiorno è volutamente minimal, ovvero sottili lame di metallo bianco che spariscono quando vengono riempite con i libri.
La parete frontale del soggiorno è un ready-made di una anonima parete attrezzata degli anni 70, smontata, ridipinta e riassemblata.
Di fronte al soggiorno e a destra dell’entrata, dietro una porta scorrevole in ferro e vetro troviamo la cucina. Diversamente dal soggiorno il pavimento è in cemento così come i piani di lavoro.
Tutte le parti che la compongono, dalle ante alle mensole compreso il tavolo, sono disegnate a misura, così come alcuni accessori quali il tavolo e il tavolino del soggiorno, i mobiletti sotto le librerie i piani, i mobili e gli specchi dei bagni.

Fonte: https://www.archiportale.com/news/2019/09/case-interni/studio-doppio-firma-la-macchina-dello-scrittore_72163_53.html

Autore dell'articolo: Archiportale